
Su Carmignano speso quasi 1 milione per la "somma urgenza". Rio Barberoni: per le scarpate occorrono 1,5 milioni di euro.
Erano circa le 19,30 del 2 novembre 2023 quando Seano fu investita dalla piena del torrente Furba. L’acqua tracimò dalla rottura dell’argine nella zona del Ponte Nero, riversandosi per via Lame, sulla via Baccheretana e strade limitrofe, lungo la via Statale e sino alla zona industriale di Ficarello, isolando per alcuni giorni i condomini e allagando tutte le aziende. In pratica, oltre la metà dell’abitato di Seano ha avuto danni alle case e alle automobili, circa 3000 persone. Un migliaio quelle che rimasero isolate. Allagamenti, smottamenti e frane di terreno caratterizzarono quella drammatica notte anche zone più in quota come via San Biagio, verso Bacchereto, via Valle, via delle Mannelle.
Al Poggetto (Poggio a Caiano) il sistema fognario non fu capace di reggere la mole di acqua e furono allagate varie abitazioni, così come in zona Mastrigalla. In un anno su Carmignano sono stati spesi quasi un milione di euro per la cosiddetta "somma urgenza" ma tante opere idrauliche e strutturali restano da fare come la ricostruzione del ponticino di via Valle. Il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno ha gestito 4 interventi di somma urgenza, costati 805.000 euro e che si sono completati con la fine dell’estate. In pratica, il Consorzio ha lavorato sul Torrente Furba a diverse ricostruzioni sugli argini a monte di Seano per 100.000 euro; al ripristino di sponda e argine sinistro in prossimità della scuola elementare Quinto Martini sempre a Seano per 95.000 euro e a vari ripristini di sponde e argini in destra idraulica per 110.000 euro. Vari altri interventi di riparazione sono stati eseguiti a cavallo tra i comuni di Quarrata e Carmignano lungo il Barberoni, che fa da confine, per una spesa di 500.000 euro. Dal punto di vista delle priorità segnalate dal Consorzio di Bonifica ci sono, per Carmignano, la realizzazione di nuove difese idrauliche sullo stesso Torrente Furba per 4,5 milioni di euro e la riprofilatura delle scarpate del Rio Barberoni per 1,5 milioni di euro; proposte che sono, insieme a molte altre, al vaglio delle strutture regionali e di Governo in cerca di finanziamento.
Tutta l’estate sono andate avanti le manutenzioni ordinarie mediante 2/3 passaggi di sfalcio della vegetazione sui tratti arginati e urbani per oltre 31 km complessivi, le piccole riparazioni incidentali e per il prossimo inverno proseguiranno le operazioni di diradamento selettivo delle alberature su più di 15 km di tratti più collinari dei corsi d’acqua del territorio, come per esempio sul rio Caselli. Consorzio Medio Valdarno e Genio civile hanno chiamato uno studio di ingegneria idraulica per avere una "mappatura" del corso d’acqua e delle sue criticità, dalla sorgente alla foce ed è in corso, sempre da parte del consorzio, una perizia per ripulire tutto l’alveo del torrente.
L’alluvione sarà ricordata questa sera (ore 18,30) in piazza IV Novembre e nell’occasione, sindaco e assessori, consegneranno una targa alle associazioni (Vab protezione civile di Carmignano, Gruppo protezione civile Misericordia di Seano, Anc) che, insieme alle squadre comunali, prestarono la loro opera in aiuto alla popolazione. "Per gli interventi strutturali – dice il sindaco Edoardo Prestanti - siamo ancora in attesa. E’ arrivato il momento di andare oltre l’emergenza. Diremo anche questo sabato (stasera, ndr), a dodici mesi da quel terribile evento. Però occorre da parte dello Stato e del governo la volontà per intervenire. Fin qui non c’è stata".
M. Serena Quercioli