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14 mag 2022

Il nuovo turismo? È lento e si sposta a piedi

L’albergatore: "I turisti d’affari russi dei pronto moda sono stati sostituiti dai camminatori". Camere prenotate fino a settembre

I. turisti che arrivano in. città sono interessati ai cammini che attraversano anche Prato
I. turisti che arrivano in. città sono interessati ai cammini che attraversano anche Prato
I. turisti che arrivano in. città sono interessati ai cammini che attraversano anche Prato

I turisti sono abbastanza da riempire le camere di albergo fino a settembre. Dopo due anni di Covid tutto è stravolto persino la clientela degli hotel cittadini abituati a turisti d’affari interessati a Prato per la presenza dei pronto moda del Macrolotto. Russi e asiatici che riempivano le camere degli alberghi catturati dal fast fashion. Il Covid prima e la guerra tra Russa e Ucraina poi, hanno stravolto le prenotazioni: adesso la gran parte delle stanze degli hotel sono occupate da camminatori interessati non agli acquisti, ma alla riscoperta della natura, dell’Italia e della spiritualità grazie anche all’inaugurazione della via della Lana e dalla Seta e al cammino di San Jacopo da Firenze a Livorno attraverso Prato, tappa che garantisce uno dei sigilli del percorso.

"Abbiamo appena ricevuto venti persone che partecipavano al cammino di San Jacopo", conferma Giuseppe Giugni, titolare dell’Hotel Giugni. "Da quando abbiamo riaperto ad agosto, dopo essere stati per mesi hotel sanitario, abbiamo notato un grande cambiamento nella clientela. Non ci sono più gli uomini d’affari soprattutto provenienti dalla Russia ai quali eravamo abituati mentre sono sempre più frequenti le prenotazioni di persone che viaggiano a piedi e che percorrono i cammini. Sia quello di San Jacopo che la via della Lana e della Seta per la quale abbiamo il sigillo qui in hotel".

I due anni segnati dalla pandemia hanno lasciato un solco profondo: "Le persone oggi hanno voglia di cose semplici, di stare insieme, di vivere la natura e la spiritualità. Si tratta di un turismo diverso che si muove a piedi, riparte con il sole e con la pioggia, indipendentemente delle condizioni meteo. Da questo punto di vista è cambiato tutto radicalmente, ma comunque siamo contenti perché il lavoro è ripreso bene anche grazie alle università straniere che hanno potuto riaprire e che portano molto lavoro. Fino a settembre abbiamo prenotazioni, diverse dal passato, ma l’importante è che le camere siano occupate". Nel primo fine settimana di giugno tornerà EatPrato, con le degustazioni, le passeggiate, gli incontri, le cene, coinvolgendo anche gli spazi suggestivi del chiostro di San Domenico. Il 12 giugno è in programma la grande festa della Via Medicea, con tanti appuntamenti alle Cascine di Tavola: giochi per bambini, camminate con diversi gradi di difficoltà, una gara podistica intorno all’anello del parco. Il 26 e il 27 giugno toccherà alla Via della Lana e della Seta, con un fine settimana di iniziative fra Vernio e Castiglione dei Pepoli all’insegna della natura e della buona tavola

Silvia Bini

© Riproduzione riservata

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