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21 giu 2022

Il maxi centro sportivo attira l’attenzione Già firmata una convenzione con il Prato

La cordata di imprenditori locali che ha presentato il progetto per Chiesanuova punta ad ottenere i permessi nel giro di 12 mesi

21 giu 2022
Nel progetto di maxi centro sportivo. prevista anche la creazione di 7 campi da tennis
Nel progetto di maxi centro sportivo. prevista anche la creazione di 7 campi da tennis
Nel progetto di maxi centro sportivo. prevista anche la creazione di 7 campi da tennis
Nel progetto di maxi centro sportivo. prevista anche la creazione di 7 campi da tennis
Nel progetto di maxi centro sportivo. prevista anche la creazione di 7 campi da tennis
Nel progetto di maxi centro sportivo. prevista anche la creazione di 7 campi da tennis

L’Oratorio dello sport non aspetta altro che diventare realtà, ma in attesa che il progetto, appena depositato in Comune, riesca a fare passi avanti, la Faipo, la società di imprenditori pratesi che lo ha presentato, ha già sottoscritto una convenzione con l’Ac Prato secondo quanto previsto dalla Legge stadi. La convenzione interesserà le squadre giovanili biancazzurre che potranno usare tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, i campi da calcio. Come già annunciato, i campi a 11 saranno tre, di cui due sopraelevati. Un maxi centro sportivo che quindi ha la vocazione di essere vivaio dei futuri calciatori, che un giorno potrebbero giocare nelle fila della prima squadra pratese. Un utilizzo dell’impianto multidisciplinare - su centomila metri quadrati tre campi da calcio regolari, quattro da calcetto, sette da tennis e quindici da padel, oltre ad un albergo, negozi e una clinica sportiva - che risponde alla finalità che si è posta Faipo: coltivare una cultura dello sport, che faccia da trampolino di lancio verso il futuro. La Legge nazionale stadi consente al progetto di essere inserito in un percorso di verifica e controllo assai più spedito rispetto ad altri strumenti urbanistici. Così la speranza dei proponenti è che il rilascio dei permessi possa giungere entro dodici mesi. Il sogno della cordata di imprenditori tutta pratese ( presieduta da Marco Angelo Ranaldo della Pointex e in cui figurano i fratelli Santi della Beste, Matteini e Gualtieri del Gruppo Colle, Giovanni Nigro della Nigro Vostruzioni e la famiglia Magni della Magniflex) è che l’Oratorio dello sport diventi un polo di eccellenza sia locale che nazionale e che possa diventare motivo di attrazione di squadre e società provenienti da fuori provincia e fuori regione con ricadute favorevoli per la città.

Intanto a chiedere spiegazioni sul progetto è Claudio Belgiorno (capogruppo Fratelli d’Italia) che giovedì presenterà un question time in consiglio comunale e una interrogazione affinché l’argomento "si discuta anche nella commissione urbanistica che è stata bypassata". "Come al solito è stata seguita una modalità irritante, alla stessa stregua dell’Hub tessile, senza fornire informazioni e fare confronti politici, istituzionali e coi cittadini", accusa Belgiorno. "Il progetto è uscito prima sul giornale che in commissione urbanistica. Il che non ci fa capire quale sia la reale finalità del piano: se avere un centro commerciale o un polo sportivo". Se da una parte Belgiorno apprezza l’iniziativa dei privati, dall’altra ha molti dubbi: "Alcuni residenti si stanno chiedendo quanto impatterà l’intervento su Chiesanuova, il secondo quartiere più popoloso di Prato, e su Maliseti".

Sara Bessi

© Riproduzione riservata

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