
I commercianti hanno organizzato iniziative per creare momenti piacevoli nelle strade
Inizio a rilento per la manifestazione "Giovedì in centro". Nel primo dei quattro giovedì sera in cui i negozi del centro storico di Prato restano aperti (teoricamente) fino a mezzanotte, non si sono registrate presenze consistenti nelle vie del centro e anche il giro di affari delle attività, ad eccezione per quello di ristoranti e locali, ne ha risentito. Qualche attività, fiutata la situazione, ha deciso di effettuare l’orario classico, come si trattasse di un giorno qualsiasi, mentre altri hanno sì aderito, ma chiudendo ben prima rispetto alle 24, evidentemente non soddisfatti dall’affluenza di clienti. Poche, se non nessuna, le iniziative collaterali, comunque organizzate da singoli esercizi. Insomma, poteva esserci decisamente una partenza migliore. Secondo qualcuno dei commercianti, a pesare è stata anche la situazione politica di grande incertezza che si sta vivendo in questo periodo in città. Alcuni negozianti hanno dichiarato che, in caso di andamento negativo del prossimo giovedì, potrebbero scegliere di non partecipare alla manifestazione nelle ultime due serate previste.
"Le aperture serali rappresentano un valore aggiunto – ha sottolineato però Confcommercio – perché consentono di coniugare lo shopping con momenti di socialità, rendendo il centro storico un luogo vivo e accogliente. Residenti, famiglie e visitatori avranno così l’opportunità di fare acquisti con più calma, approfittando delle ore più fresche della giornata, e di godere di un calendario di iniziative che arricchiscono l’esperienza di chi sceglie di passeggiare tra le vetrine".
La speranza può essere legata all’inizio dei saldi, che scattano nella giornata di oggi e dureranno 60 giorni.
"I saldi - commenta Sergio Scarpelli, presidente del Gruppo di lavoro dei negozi del Centro storico di Confcommercio, nonché titolare dell’omonimo negozio di calzature in via Guasti - sono sempre un incentivo alla frequentazione del Centro, perché consentono ai consumatori di acquistare prodotti di alta qualità ad un prezzo più conveniente. Accanto a questo, le aperture serali dei negozi favoriranno senza dubbio una maggiore fruizione, considerato il grande caldo degli ultimi giorni. Ci avviamo quindi verso questo periodo con fiducia". Secondo quanto stimato da Confcommercio, le famiglie pratesi spenderanno mediamente 203 euro per i saldi in partenza, mentre la spesa a persona si attesterà sui 96 euro, in linea con la media nazionale. Stando all’indagine portata avanti da Confesercenti, invece, in diversi (su scala nazionale, si parla di oltre 6,5 milioni di consumatori) hanno già effettuato acquisti scontati. L’associazione lancia l’allarme, attraverso le parole del suo direttore, Ascanio Marradi, sottolineando al contempo l’importanza dei negozi di prossimità. "Il sistema dei saldi, così come lo abbiamo conosciuto, rischia di perdere progressivamente significato, con il consumatore che è sottoposto a una pressione promozionale continua, che crea confusione e finisce per svalutare il lavoro delle imprese del commercio tradizionale. Scegliere un negozio di prossimità - afferma Marradi - significa puntare su affidabilità, competenza e prodotti costruiti per durare, in un rapporto di fiducia che va ben oltre il prezzo finale".
Francesco Bocchini