Covid
Covid

Prato, 19 gennaio 2021 - Il focolaio di Covid-19, che oggi conta 92 anziani positivi, sette ricoverati in ospedale e solo una nonna negativa, ha fatto quattro vittime nella rsa Pio Istituto Santa Caterina, a Prato. Ai decessi di due ospiti, una donna di 94 anni ricoverata in ospedale e un uomo di 98 anni assistito nella struttura pratese, ieri se ne sono aggiunti altri due. Si tratta di un’ospite di 98 anni, che si trovava all’interno della struttura di via San Vincenzo e di un’anziana di 92 anni, che era invece ricoverata all’ospedale Santo Stefano. L’anziana deceduta nella rsa ha avuto un peggioramento repentino e la morte è sopraggiunta molto rapidamente. Ai quattro anziani morti non era stata ancora somministrata la dose di vaccino Pfizer Biontech: la vaccinazione anti Covid è già iniziata da qualche tempo al Pio Istituto, che è stato fra i primi a ricevere le dosi di siero.

Un altro duro colpo per gli operatori della rsa, gestita dalla cooperativa Sarah, dove da giorni il monitoraggio degli ospiti, fianco a fianco con il personale sanitario della Asl Toscana Centro, va avanti con la massima accuratezza. "Queste perdite costituiscono per tutti noi un dolore grandissimo, sono difficilmente accettabili soprattutto per il personale che da mesi si prodiga con tutti gli strumenti e le modalità più adeguate per proteggere gli anziani e preservarli dall’aggressività del Covid 19 - afferma Vladimiro D’Agostino, presidente della Cooperativa Sarah -. Tutte le prescrizioni e le procedure di sicurezza sono state osservate. La diffusione del virus ci colpisce particolarmente e continua a sembrarci difficilmente spiegabile". I 92 anziani che hanno contratto il virus e sono rimasti nella residenza trasformata in struttura Covid, secondo le direttive regionali, sono per la maggior parte asintomatici o paucisintomatici. Proprio ieri una di loro, una centenaria, è stata trasferita al nosocomio pratese, facendo così salire a sette il numero dei ricoverati provenienti dal Pio Istituto.
"Il monitoraggio è continuo – spiega Paolo Morello Marchese, direttore generale dell’Asl Toscana Centro –. I professionisti del Girot (gruppi intervento rapido ospedale territorio) e delle Usca stanno seguendo gli aspetti sanitari e la gestione di terapie e turni".

La speranza è che il virus si fermi e non faccia altre vittime nella rsa: tanti ospiti sono molto anziani, più fragili e più facilmente attaccabili dal Covid, perché anche affetti da altre patologie. "Tanti sono asintomatici: purtroppo anche pochi sintomi in un fisico fragile possono determinare il decesso - conclude Morello - La maggior parte degli ospiti, in accordo con la struttura, il Girot e le famiglie, rimane nella residenza di via San Vincenzo perché un trasferimento comporterebbe un cambiamento troppo invasivo per persone così anziane".

Sa.Be.