Facebook bloccato per due ore. E partono i prelievi sugli account

Diverse le denunce presentate alla polizia postale. Zecchi: "Usare sempre l’autenticazione a due fattori"

Alcuni utenti hanno sporto denuncia alla polizia postale per i prelievi non autorizzati

Alcuni utenti hanno sporto denuncia alla polizia postale per i prelievi non autorizzati

Prato, 8 marzo 2024 – Prelievi mai autorizzati di 100 euro, anche 200 o forse di più. La spiacevole sorpresa è stata scoperta da alcuni ignari iscritti al noto social Facebook dopo le due ore in cui il sistema è andato in down. Una truffa che è stata segnalata alla polizia postale in quanto diversi cittadini il giorno dopo il blocco del social si sono recati a fare denuncia dopo aver scoperto che erano stati prelevati soldi dalla carta di credito collegata al profilo Fb.

Il blocco risale a martedì quando non è stato possibile collegarsi a Facebook e Instagram. I due social non funzionavano.

Da cosa sia stato provocato il blocco non è chiaro, è certo però che diversi utenti si sono ritrovati con l’ammanco di soldi.

"In quella giornata si sono concentrati una serie di tentativi di accessi ai profili abusivi – ha spiegato Cosimo Zecchi, titolare di Trame digitali –. Chi aveva l’autenticazione a due fattori, ha ricevuto solo le notifiche che qualcuno stava provando a entrare nell’account. Mi è stato riferito che è successo a più persone". Ma qual è il collegamento fra il down del sistema, con tutta probabilità dovuto a un attacco hacker, e i prelievi mai autorizzati? "I soldi sono stati presi attraverso quegli account collegati a pagine pubblicitarie dove sono inseriti i dati delle carte di credito – ha aggiunto Zecchi – Bisogna stare attenti perché, oltre ai prelievi, si possono fare molti danni entrando in profili personali. Non solo si può colpire il titolare dell’account ma si può nuocere ad altre persone collegate". Zecchi suggerisce di usare alcune accortezze per non esporsi a rischi.

"Bisogna sempre inserire password diverse – dice – perché quelle simili sono più vulnerabili. Inoltre, è fondamentale l’autenticazione a due fattori. Si tratta di una seconda verifica: dopo aver messo mail e password ti viene inviato un ulteriore codice per dimostrare che sia effettivamente l’utente a usare il profilo".