
Un’immagine d’archivio della festa
Torna domani la Festa di Sant’Anna a Cascina di Spedaletto, un appuntamento che si ripete in prossimità del 26 luglio (giorno dedicato alla Santa) almeno da qualche secolo. Sembra infatti risalire all’origine della famiglia Bardi - fiorentini e conti di Vernio, proprietari della struttura che è appartenuta poi fino alla seconda metà del secolo scorso ai Guicciardini, a cui è subentrata l’attuale proprietà, la Regione Toscana - l’attaccamento al culto per Sant’Anna e proprio per dimostrare che avevano ancora legami con la loro città ripristinarono l’antica cappella dedicata alla Santa protettrice di Firenze (una lapide, all’interno della piccola cappella adiacente alla cascina ricorda l’evento, datato 1771) e favorirono le celebrazioni, nel luogo dove si incrociano più vallate e più popoli.
Nel secolo scorso la festa è stata soprannominata "la festa dei cazzotti", viste le amichevoli risse favorite dal vino bevuto durante la giornata – che rappresentava un importante momento di incontro e scambio per abitanti della valle della Limentra, del Bisenzio, della Bure e dell’Agna – e proprio questo nome è dato alla rievocazione che alcune associazioni locali hanno promosso per il secondo anno consecutivo.
Domani, quindi, a Cascina di Spedaletto, si rivive la giornata con comitive che arriveranno a piedi (una partenza, organizzata dal gruppo podistico Croce D’Oro di Montale, è prevista da Tobbiana) alla festa, dove ad attenderli ci saranno mercatini con prodotti tipici e danze popolari con Claudio Cesaroni (alle 17). Chi volesse, in autogestione, raggiungere Cascina di Spedaletto con una camminata, può chiedere informazioni alle guide di Passione Natura Biobiettivi che gestiscono il Centro Visite (telefono 3471933742 – 338303743).