REDAZIONE PRATO

Dietrofront sul campo sportivo: "La zona è a rischio allagamenti. Il progetto è un inganno elettorale"

L’attacco di Puggelli: "Palandri sapeva già che nell’area di Candeli non si può realizzare nulla del genere" .

La giunta ha stralciato il progetto del nuovo campo sportivo nella zona di Candeli in quanto la zona è a rischio idrogeologico. Per il capo dell’opposizione Francesco Puggelli si tratta di una retromarcia «imbarazzante»

La giunta ha stralciato il progetto del nuovo campo sportivo nella zona di Candeli in quanto la zona è a rischio idrogeologico. Per il capo dell’opposizione Francesco Puggelli si tratta di una retromarcia «imbarazzante»

Lo stralcio del nuovo campo sportivo di Candeli per l’opposizione è "una marcia indietro imbarazzante". Il capogruppo di "Poggio, Insieme!" Francesco Puggelli è intenzionato a chiedere chiarimenti in consiglio comunale dopo che l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Mastropieri, martedì su La Nazione, ha parlato della necessità di una riflessione prima di portare avanti il progetto, alla luce del rischio idrogeologico che caratterizza quell’area. L’argine di Candeli, nel 1992, fu il punto di tracimazione delle acque dell’Ombrone e i recenti allagamenti a causa del sistema fognario, impongono a tutti i Comuni attente riflessioni sullo stato della rete fognaria e dei corsi d’acqua in generale.

"L’assessore Mastropieri – dice Puggelli – finalmente ammette ciò che noi avevamo detto fin dall’inizio: il più importante punto programmatico della giunta Palandri, la costruzione del cosiddetto "Poggio Park" in area a rischio alluvione, era un inganno clamoroso. Crediamo che i cittadini, specie chi si è fatto illudere, debbano avere pubbliche spiegazioni. Chiediamo che sia fatta al più presto totale chiarezza in consiglio". Il piano operativo comunale prevede il completamento urbanistico di alcune aree non a rischio come quella di via Brunelleschi, sempre zona Candeli, mentre l’ex depuratore mantiene la funzione di impianto di sollevamento. "L’assessore – prosegue Puggelli - fa finta di scoprire ciò che era evidente fin da subito, cioè che su quella area, in Candeli, nulla del genere si potrà mai costruire a causa del rischio idraulico. Dopo un anno e mezzo la giunta è costretta ad ammettere che la promessa elettorale era una bufala, un inganno, una presa in giro. A questo punto ci chiediamo come possa restare al suo posto senza scusarsi: fin da subito anche lui sapeva che le carte sul rischio idraulico, disponibili da anni, avrebbero impedito, in quella zona, quel tipo di impianto sportivo che lui aveva promesso sia ai cittadini che ad altri soggetti". Sul consiglio comunale straordinario dedicato al rischio idrogeologico l’opposizione chiede di convocarlo a novembre se non è possibile entro ottobre: "Ma lo si faccia – conclude Puggelli – altrimenti dovremmo pensare che Palandri ha paura a presentarsi davanti a cittadini capaci di rendersi conto di un fallimento annunciato".

M. Serena Quercioli