Il presidente di Cap, Giuseppe Gori
Il presidente di Cap, Giuseppe Gori

Prato, 29 febbraio 2020 - Dopo l’allarme degli industriali per il distretto tessile, anche gli operatori del turismo e gli esercenti del centro lanciano l’allarme per i contraccolpi economici causati dal coronavirus. A farne le spese maggiori, dati alla mano, in questo momento sembra esser stata Cap, che solo per le gite e i viaggi scolastici annullati ha stimato una perdita di circa 500mila euro: "Vengono annullate non solo le escursioni che dovevano tenersi entro il 15 di marzo, ma tutte quelle già fissate. Questo non concede margini di recupero – spiega Giuseppe Gori, presidente dell’azienda di trasporto pubblico pratese -. I tempi della scuola, che si approssima alla chiusura estiva, non consentono ormai di rinviare a data successiva i viaggi e le gite. Stiamo registrando la rinuncia ai viaggi organizzati che si servono della nostra agenzia, anche se non in maniera così massiccia. Tiene il nostro catalogo di gite e viaggi per l’estate, ma è poco per pareggiare un bilancio pesantissimo con perdite stimate fino a 500mila euro. Speriamo che il Governo e la Regione si adoperino per sostenere le imprese, principali vittime di questa situazione e di come è stata gestita".

E a testimoniare le gravi difficoltà che anche i piccoli esercenti stanno attraversando per colpa del virus c’è anche il "viaggio" che abbiamo fatto fra locali della movida e bar del centro storico. La paura, specie nei giorni scorsi, l’ha fatta da padrone: le serate, weekend e martedì grasso compreso, non sono andate come gli esercenti speravano e se si guarda al fronte delle colazioni mancano completamente i clienti delle passeggiate non "obbligate" dal percorso casa lavoro e viceversa. Un calo drastico degli affari, quantificabile anche oltre il 50% per molti esercizi del centro (e non solo), anche se pare che i giovani si siano fatti meno problemi ad uscire degli over 40. "Pensavo la situazione degenerasse, invece tutto sommato abbiamo conservato la stessa clientela. Forse sono mancati alcuni picchi, ma niente di tragico – spiega Cosimo Focosi di Gradisca -. Subiamo danni economici assai maggiori col maltempo. Probabilmente, però, è mancata la clientela più adulta".

Commenti simili anche da Mek Tessema di Kaldi’s Kaffé: "Non ci sono stati particolari contraccolpi. Meno persone in giro, ma la clientela abituale l’abbiamo mantenuta – precisa -. Incrociamo le dita per eventuali sviluppi e aspetto il prossimo fine settimana per fare i conti in maniera dettagliata". O da Pietro Drago di Caveau: "Il lavoro è calato. Speriamo che ci sia una ripresa prima possibile – aggiunge -. Martedì grasso è stata una serata normale. Aspettiamo il prossimo weekend con fiducia". Decisamente peggio è andata ai bar, spesso deserti o poco frequentati di mattina e pomeriggio: "Per colpa di questa fobia da coronavirus non c’è più nessuno in giro – commenta Francesca Galliano di Caffè Zero -. Già la situazione in centro è difficile. In questa settimana è stata drammatica". E ancora: "Lunedì, che è giorno di mercato, rispetto al solito abbiamo avuto un calo del 70% se si guarda agli incassi – spiega Lorenzo Vannini del Caffè Lorenzo -. Negli altri giorni della settimana abbiamo comunque registrato perdite attorno al 50%. E per fortuna lavoriamo con i pranzi e con chi è obbligato ad andare a lavoro".

Oppure: "C’è stato sicuramente un contraccolpo in negativo, ma a fronte di una situazione che è già molto delicata per noi commercianti del centro – dice Antonio Cangioli del Bar Formica -. Il coronavirus ha influito, ma non più di tanto per noi, visto che lavoriamo con chi viene a lavorare in questa zona della città". Anche la Cgil ha espresso grandi preoccupazioni per i danni causati dal coronavirus: "Abbiamo chiesto di intervenire con cassa integrazione, indennità e fondo di integrazione salariale, a sostegno delle imprese e delle retribuzioni dei lavoratori – commenta il segretario generale Lorenzo Pancini -. L’auspicio è che si possa tornare presto ad una situazione di normalità, nel contesto odierno non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per gli effetti sull’economia locale. L’amministrazione comunale è già corsa ai ripari.

E’ stato convocato per lunedì prossimo alle 14.30 un incontro tra il sindaco Matteo Biffoni, l’assessore allo sviluppo economico Benedetta Squittieri, le categorie economiche e le organizzazioni sindacali cittadine. L’incontro verterà sul problema dell’impatto economico legato al Coronavirus per valutare anche quali possano essere le misure da intraprendere a sostegno dell’economia della città. "Oltre al problema dei mercati internazionali, dell’export e dei collegamenti, c’è purtroppo una ripercussione sulle attività locali – chiosano Biffoni e Squittieri -. Ci auguriamo che questa situazione evolva a stretto giro, ma senza dubbio non possiamo lasciare soli imprenditori, artigiani, commercianti e quanti stanno subendo una flessione importante nel proprio settore".