REDAZIONE PRATO

Commercialisti-La Nara. Dalla parte delle donne

Accordo triennale per aiutare chi è vittima di violenza a raggiungere l’indipendenza economica. "E’ anche così che si riconquista la libertà".

Commercialisti-La Nara. Dalla parte delle donne

Non hanno un reddito, non hanno un’occupazione. Figuriamoci un conto corrente in banca. E questo le rende più vulnerabili e dipendenti, più esposte a quella che si definisce "violenza economica", una forma subdola e assai diffusa di sopraffazione che purtroppo riguarda anche il territorio pratese: su 484 donne che nel 2023 hanno avuto accesso al centro antiviolenza La Nara, solo il 48% aveva un lavoro che dava indipendenza economica, strumento fondamentale di libertà. Parte da questi numeri il protocollo di collaborazione triennale sottoscritto fra il centro La Nara e l’Ordine dei commercialisti con l’apertura di uno sportello di consulenza per aiutare le donne a conquistare la propria autonomia. Le professioniste affiancheranno le donne che ne faranno richiesta nel percorso di conquista proprio dell’autonomia, supportandole nelle scelte: dalla decisione di aprire una partita Iva alla valutazione degli strumenti per affrontare quelle situazioni debitorie che le donne si trovano spesso a subire, perché coinvolte sotto costrizione dai compagni maltrattanti.

"Di fronte a un fenomeno gravissimo che deve essere affrontato con decisione, serve una mobilitazione di tutta la comunità – sottolinea il presidente dell’Ordine Filippo Ravone – Questo protocollo rappresenta un esempio positivo di come, tutti insieme, possiamo contribuire, con concretezza, a combattere il fenomeno della violenza nei confronti delle donne. Per questa iniziativa esprimo riconoscenza al nostro comitato pari opportunità".

La violenza economica rappresenta una sorta di sabotaggio: l’uomo fa in modo che la donna non lavori e non percepisca reddito, oppure si appropria del suo reddito, isolandola e indebolendola. La rende instabile e dipendente da un punto di vista economico e finanziario, impedendole di scegliere e privandola di ogni possibilità di fuga.

"La violenza economica è uno strumento di controllo sulle donne di straordinaria potenza ed è molto più diffusa di quanto si pensi, è una modalità subdola di limitare la libertà delle donne", sottolinea la coordinatrice del centro La Nara Francesca Ranaldi. E i numeri fotografano una situazione drammatica. La sopraffazione, che fa leva sui fattori economici, provoca forme di dipendenza e sofferenza pesantissime, senza distinzioni di classi sociali. "Molte donne anche dopo essere uscite dalla relazione violenta – conclude Paola Santoni, presidente del comitato pari opportunità dell’Ordine dei commercialisti – hanno grandi difficoltà a liberarsi di impegni finanziari che hanno assunto sotto coercizione". Per contatti Centro Antiviolenza La Nara tel. 0574.34472.