Cardato riciclato, filiera verso l’Igp: "Lavoriamo tutti al disciplinare"

Secondo Matteini Bresci, presidente della sezione Moda di Ctn, la proposta del Ministero è un’opportunità. La neonata associazione punta anche a questo riconoscimento: il 20 giugno grande lancio al Beste Hub.

Cardato riciclato, filiera verso l’Igp: "Lavoriamo tutti al disciplinare"

Cardato riciclato, filiera verso l’Igp: "Lavoriamo tutti al disciplinare"

L’associazione Cardato Riciclato Pratese, mentre si sta muovendo per la certificazione del marchio a livello nazionale ed europeo, aspira a far diventare la sua una filiera dal titolo di Indicazione geografica protetta, Igp. L’opportunità di ottenere l’Igp arriva da una disposizione del ministero delle Imprese e del Made in Italy secondo la quale "dal primo dicembre 2025 sarà possibile presentare in Italia una domanda di registrazione di un’Indicazione geografica protetta anche per i prodotti artigianali ed industriali. Questo nuovo titolo di proprietà industriale sarà valido in tutta l’Unione Europea, estenderà ai prodotti artigianali e industriali la stessa tutela prevista per le indicazioni geografiche protette nel settore agroalimentare e consentirà di promuovere a livello internazionale i territori e le produzioni locali e regionali". Un processo al quale il raggruppamento di aziende del Cardato Riciclato sta lavorando in un quadro più generale che vede come riferimento Confindustria Toscana Nord. "Per Prato può essere un’opportunità. Lo scopo sarebbe quello di valorizzare le nostre tipicità produttive attraverso un marchio riconosciuto in tutta l’Unione Europea: le condizioni di fondo ci sarebbero, si tratta però di vedere come presentarle, ad esempio se relativamente al cardato tout court, al cardato riciclato o a entrambi – spiega Riccardo matteini Bresci, presidente della sezione Sistema Moda di Ctn – . La riflessione è in corso in Confindustria Toscana Nord: ne hanno già parlato i produttori di tessuti e giovedì 29 se ne parlerà nell’assemblea di sezione. Una cosa è certa: al di là di segnalare l’Igp pratese, quale che sia il suo perimetro, per renderla effettiva occorre un disciplinare per il quale è indispensabile l’apporto diretto dei produttori del settore. Stiamo parlando di una certificazione vera e propria, non di un marchio commerciale o di una campagna di comunicazione. Ctn è aperta a valutare i contributi che potranno giungere dalle aziende specializzate in questi tipi di produzioni".

Affinché ciò possa avvenire è necessario che i prodotti in questione soddisfino i seguenti requisiti: siano originari di un luogo, di una regione o di un Paese specifico; all’origine geografica sia essenzialmente attribuibile una determinata qualità, una reputazione o altra caratteristica peculiare; almeno una delle fasi di produzione si svolga in una zona geografica delimitata.

Sara Bessi