Anziani ancora isolati. Franata parte di strada: "Ci muoviamo a piedi. La spesa nello zaino"

Il caso in via San Biagio a Bacchereto. Problemi infiniti da un mese. La coppia di pensionati: "Impossibile arrivare a casa con l’auto". .

Anziani ancora isolati. Franata parte di strada: "Ci muoviamo a piedi. La spesa nello zaino"
Anziani ancora isolati. Franata parte di strada: "Ci muoviamo a piedi. La spesa nello zaino"

Massimo Vernacchia e Cosima Maggi, insieme ai loro cani, sono isolati perché un tratto di via San Biagio, a Bacchereto, è franato a seguito delle consistenti piogge che hanno portato l’alluvione a Seano. A via San Biagio si arriva da Le Barche ed è una strada privata. "La sera dell’alluvione, il 2 novembre, – racconta Cosima Maggi, 68 anni, consulente finanziario con studio a Prato – sono riuscita a rientrare ma la strada era franata quindi ho dovuto lasciare l’auto a 400 metri di distanza e fare un tratto di bosco a piedi. Sono intervenuti i vigili del fuoco, poi la Misericordia ci ha lasciato le provviste al punto della frana e da quel giorno dobbiamo fare sempre a piedi, con lo zaino in spalla per portare la spesa. Mio marito, nel frattempo, si è attivato per capire come si poteva tornare a una situazione normale".

"Ho contattato il Comune – spiega Massimo Vernacchia – il Dipartimento tutela del suolo della Protezione Civile, il Genio Civile e proprio quest’ultimo ente ha risposto che si sarebbero fatti carico dei lavori di ripristino sulla parte di strada che riguarda il fiume con il posizionamento dei massi ciclopici. Il Comune aveva inserito questa strada nell’elenco di lavori da fare da parte dell’Esercito".

In pratica, è passato oltre un mese dal giorno dell’alluvione e questa strada è squarciata ed è rimasto ben visibile un tubo giallo che è la conduttura del gas che arriva sino alla loro abitazione. La famiglia ha sempre avuto il diritto di passo sulla strada: "Noi – prosegue Cosima Maggi – non possiamo più arrivare a casa con l’automobile e mio marito ha 78 anni. Il Comune ha emesso un’ordinanza di sgombero a carico ma la nostra casa è agibile, non è stata toccata dall’alluvione e poi abbiamo gli animali".

I vigili del fuoco di Prato il 7 novembre hanno verificato e verbalizzato la frana che ostruisce il passaggio pedonale e veicolare e così ha fatto anche il Consorzio di Bonifica. Il Comune nell’ordinanza specifica che per ripristinare la viabilità è necessario intervenire con lavori di ricostruzione della struttura stradale partendo dal piede del Rio Cascia e obbliga i proprietari del fondo "dominante" a fare i lavori entro 7 giorni ma nulla si è ancora mosso. E per la coppia i disagi continuano.

Il sindaco Edoardo Prestanti spiega l’azione del Comune: "La natura della strada è privata, non si tratta di viabilità di competenza comunale in quanto non rientra nelle caratteristiche delle strade vicinali ad uso pubblico. Il Comune – precisa il primo cittadino – si è attivato nei confronti del Consorzio di bonifica e del Genio civile per la ricostruzione dell’arginatura del Rio Cascia. Su sollecitazione di un verbale dei vigili del fuoco è stata emessa una ordinanza di inagibilità dell’abitazione, e ordinato ai titolari di diritti reali sulla strada, la ricostruzione della medesima. La Protezione civile comunale – conclude il sindaco – si è attivata nella fornitura, se necessario, di beni di prima necessità".

M. Serena Quercioli