
La vittima è stata soccorsa da un’ambulanza e portata in ospedale. Ha riportato una prognosi di 25 giorni per una frattura al naso
Prato, 2 novembre 2024 – Picchiata con un pugno al volto che le ha rotto il naso. L’aggressione è avvenuta la mattina del 29 ottobre, intorno alle 10.45 nei pressi della pista ciclabile Gino Bartali. Vittima una donna di 45 anni, di origine ucraina, che è stata portata in ospedale da un’ambulanza e ha ricevuto una prognosi di 25 giorni per la frattura del setto nasale. A colpirla, secondo quanto riferito, è stato un uomo, extracomunitario, che sembrava in stato di alterazione. La donna ha presentato denuncia alla polizia “sperando che questa persona venga assicurata alle forze dell’ordine”, perché non sarebbe la prima volta che gira in zona in condizioni di alterazione psicofisica.
A raccontare quanto accaduto alla donna è un conoscente che ospita la signora, profuga di guerra, in casa. “La signora era stata nel giardino dove ci sono gli attrezzi da palestra a Mezzana per allenarsi – racconta il conoscente – Aveva appena finito il suo allenamento quando si è incamminata verso la ciclabile Gino Bartali per tornare a casa. A un certo punto ha visto quest’uomo, di colore, che le si è avvicinato e, senza motivo, le ha tirato un pugno in mezzo alla faccia”. La signora, che non parla italiano, è stata soccorsa da due pensionati che l’hanno accompagnata alla fontanella per sciacquarsi la faccia. “Aveva il naso che gocciolava sangue ed era sotto shock – prosegue il conoscente – A quel punto mi ha telefonato e io ho allertato il 112”. Sul posto sono arrivate un’ambulanza e una pattuglia dei carabinieri. La donna è stata portata al pronto soccorso dove le è stata riscontrata una frattura al setto nasale. La prognosi è di 25 giorni. Subito dopo è andata in Questura a sporgere denuncia.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo non avrebbe provato a rapinarla o a molestarla ma l’avrebbe picchiata senza nessun apparente motivo. Sembrava comunque in forte di stato di alterazione, forse per l’assunzione di alcol o droga. “Non è la prima volta che viene visto aggirarsi in zona – conclude il conoscente della vittima – ed è sempre parecchio alterato. E’ una persona pericolosa. La signora vuole mettere tutti in guardia e spera che le forze dell’ordine facciano il possibile per rintracciarlo. Per fortuna, nell’indifferenza generale ci sono stati questi due pensionati che l’hanno aiutata. Due angeli”.