Una squadra fissa al Macrolotto Zero e altre quattro dislocate nei punti critici della città. E’ il progetto antidegrado messo in campo da Alia e dal Comune attraverso gli ispettori ambientali. Dieci addetti (due di questi saranno assunti in pianta stabile nelle prossime settimane) che da un lato hanno il compito di informare la cittadinanza e dall’altro di sanzionare chi non rispetta il corretto conferimento dei rifiuti. Un’attività tornata a pieno regime nei primi mesi del 2021 (dopo le limitazioni imposte dal covid per più periodi dell’anno scorso) e che ha portato in soli sessanta giorni ad elevare...

Una squadra fissa al Macrolotto Zero e altre quattro dislocate nei punti critici della città. E’ il progetto antidegrado messo in campo da Alia e dal Comune attraverso gli ispettori ambientali. Dieci addetti (due di questi saranno assunti in pianta stabile nelle prossime settimane) che da un lato hanno il compito di informare la cittadinanza e dall’altro di sanzionare chi non rispetta il corretto conferimento dei rifiuti. Un’attività tornata a pieno regime nei primi mesi del 2021 (dopo le limitazioni imposte dal covid per più periodi dell’anno scorso) e che ha portato in soli sessanta giorni ad elevare ben 160 sanzioni: una media di 2,5 multe al giorno.

Gli osservati speciali sono Chinatown e il centro storico, le zone in cui nel 2020 si è riscontrato il maggior numero di infrazioni. Su un totale di 294 multe, il 21% è stato elevato al Macrolotto Zero, il 15% alle isole ecologiche di piazza Mercatale e Santa Caterina e il 10% in centro storico. Si va dall’abbandono per strada dei rifiuti, alla non corretta differenziazione della spazzatura, fino ad arrivare all’errato conferimento dei sacchi nelle vicinanze delle isole ecologiche. Il Comune e Alia si sono resi conto che con l’aumentare dei controlli, crescono anche le sanzioni. Da qui la decisione di ampliare il numero e l’attività degli ispettori ambientali, entrati in servizio a Prato alla fine del 2019. In ponte c’è anche un progetto specifico per il Macrolotto Zero, dove alla comunicazione della cittadinanza in più lingue si affiancano anche controlli e multe. "Andremo a ricordare a tutti i residenti del quartiere, palazzo per palazzo, quali sono gli orari e le corrette modalità di conferimento dei rifiuti" spiega l’assessore Cristina Sanzò. "Poi ci sarà una comunicazione specifica anche all’interno degli esercizi commerciali, sui canali social compreso WeChat, e attraverso l’affissione di locandine. Il concetto che vogliamo fare passare è chiaro: l’abbandono dei rifiuti non è tollerabile".

Come detto, quotidianamente ci sarà una squadra fissa di ispettori ambientali al Macrolotto Zero. Avranno il compito di dialogare con residenti e commercianti, ma anche di multare chi viene scoperto a non rispettare le regole. Solo a Chinatown nel 2020, nonostante i limiti imposti dalla pandemia, sono state elevate ben 59 sanzioni su un totale di 394 controlli (in media nel 15 per cento delle verifiche). Numeri rilevanti che hanno portato il Comune e Alia a mettere in campo una stretta. Spostandosi in centro storico le cose purtroppo non vanno meglio, perché sono state elevate 44 sanzioni nell’ambito dei 295 controlli alle isole ecologiche interrate e 31 multe a seguito delle 216 verifiche nei vicoli. Infine i numeri su la raccolta porta a porta (escluse le zone del Macrolotto Zero e del centro), con 1063 controlli e 160 sanzioni. In totale l’anno scorso gli ispettori ambientali hanno effettuato 1968 verifiche, elevando 294 multe. "Siamo convinti che attraverso controlli e informazione – conclude Sanzò – aumenteranno sia il decoro che il rispetto delle regole".

Stefano De Biase