Via Crucis in piazza con l’arte. Sono quadri di quattordici pittori

Domani sera alle 21,30. L’idea del parroco don Federico Cifelli messa in pratica dall’esperto Filippo Lotti

Via Crucis in piazza con l’arte. Sono quadri di quattordici pittori

Don Federico Cifelli, parroco di Ponte a Egola e ideatore della Via Crucis con le opere d’arte e Filippo Lotti, esperto d’arte e curatore di mostre

PONTE A EGOLA

Quattordici dipinti realizzati da altrettanti artisti toscani e le riflessioni proposte dalle coppie che si preparano al matrimonio in parrocchia. La Via Crucis di domani sera a Ponte a Egola assume anche un carattere artistico. Un modo per aiutare i fedeli a riflettere sulla Passione di Cristo. Così ha voluto il parroco don Federico Cifelli per la Via Crucis in piazza Stellato Spalletti. La "Via Crucis attraverso le opere di quattordici artisti contemporanei" curata da Filippo Lotti. Il ritrovo nella chiesa del Sacro Cuore alle 21,30.

"Con Cristo, sulla Via della Croce, sperimentiamo la debolezza che diventa forza di un Dio che, attraverso quel volto sfigurato, ci comunica la bellezza dell’Eternità, dando una grande speranza al credente e al non credente – commenta don Federico Cifelli – Dove ha abbondato il peccato, il disprezzo, l’ingiustizia, sovrabbonda la gloria di una migliore vita futura. Ringrazio Filippo Lotti per aver accolto il mio invito a portare le immagini di queste preziose opere d’arte in questa nostra Via Crucis che diventa così un grande momento di intensità artistica e religiosa".

"Le opere delle 14 stazioni – spiega Filippo Lotti – sono state selezionate da due diverse Via Crucis da me curate, quella per la Chiesa di San Luigi Gonzaga, la chiesetta Marianelli, a Ponte a Egola fatta in collaborazione con l’associazione culturale La Ruga nel 2012 e quella per la cappella dei Santi Ippolito e Cassiano alla Badia di Carigi di Montefoscoli per la Fondazione Casa Ilaria nel 2020. Quattordici riproduzioni dei dipinti realizzati da altrettanti maestri individuati nel panorama artistico toscano e chiamati a celebrare, attraverso il linguaggio della pittura, la Passione di Cristo. Artisti scelti tra le diverse generazioni e con esperienze dissimili. Non solo artisti cattolici, ma anche atei e agnostici perché la Via Crucis, in fondo, è anche il difficoltoso percorso dell’esistenza, è una riflessione sull’uomo e su sé stessi, un viaggio interiore nella spiritualità di ciascuno di noi. La Via della Croce – conclude Lotti – non può non toccare il cuore e l’anima di chi ha anche solo un briciolo di umanità".

Le opere sono di Fabio Calvetti, Massimo Cantini, Raffaele De Rosa, Bruno Di Maio, Franco Mauro Franchi, Giuliano Giuggioli, Ilaria Leganza, Mario Madiai, Rocco Normanno, Gabriele Novelli, Paolo Nuti, Gabriele ‘Erno’ Palandri, Tomaso Tommasi e Stefania Valentini. L’evento, patrocinato dal Comune di San Miniato, è organizzato dalla parrocchia di Ponte a Egola in collaborazione con FuoriLuogo-Servizi per l’arte e l’allestimento di Casa d’Arte San Lorenzo.

gabriele nuti