Tribunale di Pisa
Tribunale di Pisa

Pontedera, 29 giugno 2019 - Quando i carabinieri sono arrivati l’hanno trovata piena di sangue. Ad una gamba aveva anche un ferita che sembrava essere fatta con un’arma da taglio. E’ stata una vicina di casa – il fatto è accaduto in un paesino della Valdera (omettiamo indicaizoni per tutelare la parte offesa) – ad allertare le forze dell’ordine che hanno arrestato l’uomo, di origine straniera, 30enne, in flagranza di reato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Lei, invece, è diciassettenne, italiana, e madre di un bambino avuto con l’uomo che, per l’accusa, la picchiava. Ma non solo. Ora il 30enne è accusato anche di violenza sessuale: i rapporti non consenzienti sarebbero stati due, uno il giorno della scorsa Epifania, e uno ad aprile. Ieri, in carcere a Pisa, si è svolto l’interrogatorio nel quale l’uomo – assistito dall’avvocato Massimo Parenti – si è difeso ribadendo la sua innocenza: sia dai maltrattamenti, sia dalle violenze sessuali. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pisa Giuseppe Laghezza, all’esito dell’udienza, ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere. 

Le indagini – ancora in corso – sono coordinate dal pubblico ministero Giancarlo Dominijanni, L’uomo, secondo la ricostruzione del fatto che ha portato al suo arresto, sarebbe tornato a casa ubriaco, pretendendo di avere un rapporto sessuale con la ragazza, che invece avrebbe fatto di tutto per sottrarsi alle attenzioni dell’uomo manesco. Scoppia la lite, furibonda. 

Iniziano le botte, tra offese e minacce. Decidono di chiamare i carabinieri. Le urla allertano i vicini e quando i militari arrivano trovano una situazione drammatica, con la donna appena percossa che poi ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del «Lotti».