DERA "Promuovere l’integrazione sociale attraverso la produzione di cibo". Ma "Orti etici", il programma di agricoltura sociale sostenuto dalla Società della Salute della Zona Pisana, ha creato anche lavoro: sono stati un’ottantina, infatti, gli inserimenti socio-terapeutici e lavorativi nei dodici anni di attività dell’iniziativa gestita dall’associazione temporanea d’impresa "Portale Etico", che aggrega realtà pubbliche (Centro "Avanzi", dipartimento di Scienze Veterinarie...

DERA

"Promuovere l’integrazione sociale attraverso la produzione di cibo". Ma "Orti etici", il programma di agricoltura sociale sostenuto dalla Società della Salute della Zona Pisana, ha creato anche lavoro: sono stati un’ottantina, infatti, gli inserimenti socio-terapeutici e lavorativi nei dodici anni di attività dell’iniziativa gestita dall’associazione temporanea d’impresa "Portale Etico", che aggrega realtà pubbliche (Centro "Avanzi", dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa e ateneo pisano), private (azienda agricola BioColombini) e del terzo settore (cooperative sociali Ponteverde e Arnera) e si avvale delle consulenza di Federsanità-Anci Toscana nei sette ettari di terreno a San Piero a Grado messi a disposizione dall’ateneo pisano. E dodici di essi si sono trasformati in posti di lavoro nella rete di aziende agricole che cooperano con il progetto, tutti riguardanti persone inviate da servizi sociali, SerD e Salute Mentale. Gli ultimi quattro nell’anno del Covid, nonostante le difficoltà gestionali create dalla pandemia con attività che si sono di fatto interrotte l’11 marzo (salvo la manutenzione dei terreni agricoli) e ripartite il 3 agosto, con modalità di lavoro e accesso agli spazi comuni forzatamente riviste per assicurare il massimo della sicurezza sanitaria possibile, limitando la partecipazione alle attività agricole a non più di tre persone in contemporanea, incluso il tutor, cosa che ha comportato la necessità di una turnazione riducendo i giorni di presenza rispetto alla normale programmazione. "Nonostante le difficoltà i risultati possono essere toccati con mano – spiega la presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini -: per questo, nella prospettiva di un ritorno alla normalità che auspichiamo possa essere il più vicino possibile, abbiamo deciso di riconfermare il sostegno ad ‘Orti Etici’ con un finanziamento di 50mila euro". E da quest’anno, "Orti Etici" avrà anche un nuovo compagno di viaggio: "Come Sds, infatti – prosegue Gambaccini – a febbraio abbiamo aderito anche all’associazione temporanea d’impresa che gestirà Ager, Agricoltura generativa di economie relazionali’, un progetto di agricoltura sociale sulla Valdera". Capofila di Ager è la cooperativa Arnera, con le Socità della Salute Pisana, Valdera e Alta Valdicecina, Unione Comuni della Valdera, dipartimenti di scienze veterinarie dell’Università di Pisa e varie associazioni di promozione sociale e aziende agricole di Pisa, Valdera e Valdicecina.

A.M.