REDAZIONE PONTEDERA

Movida e sicurezza in centro storico: "Una città in pasto agli avventori"

Un cittadino ha inviato una nota formale al prefetto e ai carabinieri chiedendo misure per risolvere il problema. L’attacco: "Ci sono disagi e comportamenti che mettono a rischio anche l’ordine e la sicurezza pubblica".

Movida e sicurezza in centro storico: "Una città in pasto agli avventori"

Il problema c’è. La movida, a San MIniato, ha poche regole. Basta un giro in centro, specie il venerdì e il sabato, per vedere anche solo la distesa di bicchieri e bottiglie sugli scalini dei portoni. Ma questo – a dirla tutta – è poca cosa, in confronto alla sosta selvaggia, acuita dallo stop alla ztl a causa dei cantieri. Non che i varchi elettronici avessero eliminato la criticità, come quella che vede i residenti alle prese con auto in osta davanti ai portoni, o impossibilitati e parcheggiare nel proprio garage. E’ così da mesi e mesi.

Le proteste fioccano. E a scrivere al nostro giornale, per segnalare, la questione che sta a cuore a molti e Gianluca Dragani, residente in via Carducci. Ci scrive per segnalare, come cittadino prima e come rappresentate di una forza politica, "lo stato di completo abbandono del centro storico, letteralmente lasciato in pasto a migliaia di avventori che – si legge –, in barba al rispetto delle leggi, del buon pensiero e della buona educazione, creano disagi ma sopratutto pongono in essere comportamenti che potrebbero causare dei veri e propri disastri in riferimento all’ordine ed alla sicurezza pubblica". "Mezzi di soccorso di qualsivoglia tipo, transiterebbero con difficoltà in piazza Grifoni, via Carducci e via Roma, motivo per domando: dobbiamo far sì che accada l’irreparabile?n– scrive Dragani –. Il comune sono mesi e mesi che viene sollecitato anche da me e per vie ufficiali circa questi disagi". Dragani si rivolge alle autorità. "Chiedo direttamente al Prefetto di Pisa o per mezzo dell’autorità del comando compagnia carabinieri di San Miniato, di valutare le molteplici mail, pec, comunicazioni varie, articoli di giornali, richieste di intervento al numero 112, le registrazioni, i verbali elevati dal personale dei carabinieri, i video, le foto e quant’altro, reperibile (inviatovi o in mio possesso) – prosegue – per trovare uno strumento ordinario o straordinario che possa provvedere ad una soluzione definitiva".

Una nota, quella di Dragani, inviata in piena notte: nell’orario, ben dopo la mezzanotte, è potuto rientrare in casa, nel centro storico, dove, venerdì sera, dal punto di vista della sosta era caos totale.

C. B.