Un processo senza che la parte offesa possa essere in aula, perché nel frattempo l’uomo è venuto a mancare. Ma le dichiarazioni che ha reso, si apprende, sono state acquisite davanti al giudice monocratico del tribunale di Pisa. E’ il processo che vede sul banco degli imputati una donna, neanche 50enne, chiamata a rispondere di maltrattamenti...

Un processo senza che la parte offesa possa essere in aula, perché nel frattempo l’uomo è venuto a mancare. Ma le dichiarazioni che ha reso, si apprende, sono state acquisite davanti al giudice monocratico del tribunale di Pisa. E’ il processo che vede sul banco degli imputati una donna, neanche 50enne, chiamata a rispondere di maltrattamenti in famiglia ai danni del marito disabile al cento per cento. Sarebbe infatti stato quest’ultimo, nell’ipotesi accusatoria della Procura, a subire quei comportamenti. In questo caso con una variante particolare sul tema: le mancate cure della moglie al marito disabile con l’aggiunta anche – ma questo non è elemento dle processo – dell’amarezza di averla vista portare, tra le mura domestiche, anche l’amante. L’imputata, difesa dall’avvocato Massimiliano Calderani, deve difendersi dall’accusa di aver trascurato e lasciato solo in casa il marito. Trascurato a tal punto – sempre secondo la ricostruzione dell’accusa – che un giorno l’uomo cadde a terra in casa e si fratturò il femore. I fatti sono del 2016 e quello sarebbe stato l’episodio apicale che poi aprì le porte alle carte bollate. Querele che poi, si apprende, sono state anche ritirate. Ma il reato di maltrattamenti in famiglia è procedibile d’ufficio e ieri c’è stata l’udienza per l’istruttoria dibattimentale del pubblico ministero. Durante le indagini, che fecero seguito alla denuncia querela, la moglie (ormai ex) fu colpita anche dalla misura cautelare del divieto di avvicinarsi alla casa familiare.

Secondo quanto esposto dall’uomo, quando era ancora in vita, e dai suoi familiari, negli ultimi anni la moglie si sarebbe disinteressata al marito che, per le sue condizioni di salute, aveva bisogno di assistenza a costante.

C. B.