Ospedale, salta trattativa dal prefetto. «Pochi infermieri. Sì allo sciopero»

I sindacati bocciano il piano sperimentale dell’Asl per gli organici

L'interno di un ospedale

Germogli Ph 27/03/2009 Empoli Ospedale, Pronto Soccorso, infermieri, dottori, sala rianimazione, inservienti, medici, esami medici, reparti, corsie, barelle, volontari.

Pontedera, 2 dicembre 2016 - Fumata nera dall’incontro in Prefettura fra sindacati e azienda sul piano di riorganizzazione delle sale operatorie dell’ospedale Lotti ed i lavoratori sono pronti ad incrociare le braccia.

Una riunione fiume di quasi cinque ore quella di ieri mattina davanti al Prefetto Attilio Visconti, in cui più volte si è stati vicini a raggiungere un accordo con la Asl, ma alla fine non sono state soddisfatte le richieste delle sigle sindacali Cgil Cisl, Uil, Nursind ed Rsu e non è stata raggiunta l’attesa conciliazione sul piano di riorganizzazione degli organici che da metà novembre ha unito al blocco operatorio i servizi di endoscopia chirurgica, day surgery e chirurgia ambulatoriale.

«Ci dispiace perché potevamo essere vicini ad una intesa. però i punti salienti non sono fondamentalmente emersi – spiega Leonardo Fagiolini per la Cgil - Nell’incontro abbiamo discusso prevalentemente di tre richieste che le organizzazioni sindacali avevano presentato. La prima riguardava l’aumento dell’organico del personale del blocco operatorio».

I sindacati, con l’organico ridotto all’osso chiedevano almeno due infermieri in più, mentre l’azienda ha proposto l’ingresso di una sola persona. Un altro punto, sul quale invece un accordo era stato raggiunto, riguardava la necessità di ridurre le reperibilità degli infermieri.

«Inoltre, chiedevamo – spiega Fagiolini – che i due gruppi di personale, quello del blocco operatorio e quello delle altre sale chirurgiche, restassero separati e si dessero una mano a vicenda solo in caso di necessità, mentre l’azienda li vuole organizzare come un gruppo unico e non ha sentito ragioni».

E quindi la decisione di tutte le sigle sindacali di non conciliare e di proclamare uno sciopero. «Parleremo con il personale, ci riuniremo e molto probabilmente proclameremo una giornata di sciopero – aggiunge il sindacalista – La data è ancora da decidere perché ci sono delle norme da rispettare, ad esempio in occasione delle festività e delle elezioni ci sono dei periodi in cui non si possono fare scioperi». Le varie sigle sindacali dovranno quindi decidere se se lo sciopero sarà proclamato a breve o se la protesta dovrà aspettare gennaio.