Sanitari in corsia
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Lari, 9 gennaio 2019 - Ora sono i familiari di Rosario Lo Vasco a presentare opposizione all’archiviazione chiesta dal pubblico ministero di Pisa Aldo Mantovani. Un’archiviazione, quella della Procura, arrivata all’esito della consulenza medico legale che, da quanto si apprende, non avrebbe individuato un nesso causale tra la condotta dei medici e la morte del 79enne. Invece l’opposizione dei familiari, assistiti dall’avvocato Erica Ballatori,  ritiene che la vicenda sia meritevole di approfondimenti, ma evidenzia anche carenze d’indagine in special modo sulla richiesta dei familiari – rimasta senza esito – di acquisizione delle immagini delle telecamere del reparto dove l’uomo era ricoverato all’Auxilium Vitae. Una morte, quella di Rosario Lo Vasco, residente a Lari, sulla quale è stata aperta – dal dicembre 2015 – un’inchiesta della Procura dopo l’esposto presentato dai familiari della vittima i quali ritengono che il pensionato non avrebbe avuto l’assistenza necessaria mentre era ricoverato. Inchiesta nella quale ci sono cinque indagati: oltre al medico, che ha firmato anche il certificato della constatazione di morte, sono finite sotto la lente della Procura altre quattro persone, dipendenti dell’Auxilium Vitae e in servizio nel giorno e nell’arco temporale della morte del larigiano. 
Il medico legale incaricato dell’autopsia è il professor Alessandro Bassi Luciani che inizialmente aveva preso 60 giorni di tempo. Poi i tempi si sono molto allungati fino alle settimane scorse.

La famiglia, i dubbi sulla morte del congiunto, li mise subito nero su bianco nella denuncia presentata ai carabinieri: secondo loro l’uomo non ha avuto l’assistenza necessaria dopo una crisi respiratoria. Il figlio, nei primi minuti della crisi, non sarebbe riuscito - secondo la famiglia - a trovare il personale per i soccorsi. I militari dell’Arma, già il pomeriggio stesso in cui l’uomo morì, il 12 dicembre 2015, avevano sequestrato le cartelle cliniche del ricovero del pensionato. Poi, nelle settimane successive, l’avvocato Ballatori presentò, nell’interesse dei familiari del deceduto, anche un’integrazione della querela. Lo Vasco, ex muratore, era stato ricoverato all’ospedale di Pontedera per un blocco renale e respiratorio a fine ottobre. Dopo tre giorni era stato portato nel reparto di rianimazione per alcune complicazioni per poi essere trasferito al reparto di riabilitazione respiratoria dell’Auxilium Vitae. Il duello si sposterà davanti al giudice per l’udienza preliminare, per discutere la richiesta di archiviazione e l’opposizione. L'udienza non è stata ancora fissata.