"Il territorio è una ricchezza e io la metto nel piatto". Daniele Fagiolini dell’Antico ristoro ’Le colombaie’ di San Miniato si è aggiudicato l’unica chiocciolina Slow Food dell’intera provincia, un riconoscimento questo che premia la dedizione dello chef ai prodotti ’cullati’ dai tanti allevatori ed agricoltori della zona sanminiatese e non solo. "Osterie d’Italia 2022" di Slow Food, è uno dei "manuali sacri" del mangiar bene, mangiar sano, mangiar sostenibile. "Il merito è di Daniele ma...

"Il territorio è una ricchezza e io la metto nel piatto". Daniele Fagiolini dell’Antico ristoro ’Le colombaie’ di San Miniato si è aggiudicato l’unica chiocciolina Slow Food dell’intera provincia, un riconoscimento questo che premia la dedizione dello chef ai prodotti ’cullati’ dai tanti allevatori ed agricoltori della zona sanminiatese e non solo. "Osterie d’Italia 2022" di Slow Food, è uno dei "manuali sacri" del mangiar bene, mangiar sano, mangiar sostenibile. "Il merito è di Daniele ma la gioia è anche nostra. Questo riconoscimento è un grandissimo orgoglio per Cna che, come una grande famiglia, si impegna ogni giorno per sostenere, valorizzare e far espandere i propri imprenditori e artigiani avendo sempre un occhio di riguardo al territorio che ha immense potenzialità e qualità": dice Francesco Oppedisano presidente della Cna. Cosa vuol dire ricevere un riconoscimento di qualità e di rispetto della filiera territoriale lo dice lo stesso Fagiolini: "E’ un percorso lungo. In questo cammino sono stato accompagnato da slow food che mi ha fatto conoscere le persone, sì, le persone del territorio, gli allevatori, i contadini, i trasformatori. Questo riconoscimento lo devo spartire con tutti loro, con le tante persone che ho incontrato e con il mio staff". Con lui, alla Cna c’erano anche Simone Giglioli ed Elisa Montanelli, rispettivamente sindaco e vice sindaco del Comune di San Miniato, Nicola Micheletti, presidente Cna Ristorazione Toscana e Gianmarco Mazzanti, coordinatore regionale della Guida Osterie d’Italia. Montanelli dice: "Sono le piccole aziende del territorio a fare il territorio. L’enogastronomia con tutta la filiera che ne segue è un motore fondamentale di questa zona". Torniamo al riconoscimento. Per dare qualche dato, numeri alla mano, le regioni che contano più osterie rappresentate sono la Campania (177), la Toscana (145) e il Piemonte (136), seguite da Emilia Romagna (124) e Puglia (111). La regione che si aggiudica il maggior numero di Chiocciole è ancora una volta la Campania (23), seguita da Toscana e Piemonte (22). E la sola assegnata nella provincia di Pisa è proprio quella di Fagiolini, titolare e chef patron del ristorante ricavato in un vecchio fienile della fattoria ’Le Colombaie’, poi restaurato e adibito a enoteca. Qualche anno dopo Fagiolini lo ha trasformato in osteria realizzando il suo sogno. Soddisfazione è stata espressa anche da parte del presidente regionale di Cna ristorazione Nicola Micheletti.

Carlo Venturini