I carabinieri davanti alla scuola De Amicis
I carabinieri davanti alla scuola De Amicis

Pontedera (Pisa), 14 ottobre 2021 - Mentre sei pattuglie dei carabinieri lo stavano cercando in tutta Pontedera lui, candidamente e con la faccia tosta dei suoi undici anni, agli agenti della Polfer che l’hanno fermato alla stazione di Roma Tiburtina ha risposto che voleva andare a vedere il Colosseo. Sì, il Colosseo, quello vero, a Roma, a 350 chilometri di distanza da Pontedera e dalla sua scuola, la De Amicis al Villaggio Piaggio, da dove ieri mattina è scappato eludendo il controllo delle maestre e delle bidelle.

Per ore il sangue nelle vene del personale della scuola, oltre che in quello della mamma del bimbo, si è ghiacciato. Ore con il fiato sospeso ad attendere una notizia, quella buona. Quella del ritrovamento, come alla fine è stato. I carabinieri della compagnia di Pontedera erano impegnati con un mega-dispositivo per l’allarme bomba – poi rivelatosi falso – alla filiale della Cassa di Risparmio di Volterra quando è arrivata la chiamata dalla centrale operativa ce diramava le ricerche del bambino scappato dalla scuola Primaria De Amicis. Le maestre e la preside dell’Istituto comprensivo Pacinotti, Virginia Cirillo, avevano appena dato l’allarme al 112. Per fortuna che l’allarme bomba era appena rientrato e così sei pattuglie sono state disseminate in tutta Pontedera.

Il bimbo è nato in Italia da genitori stranieri. Qui vive con la mamma. Il padre è nel Paese d’origine. A tutte le pattuglie è stata diramata la foto del ragazzino. La mattinata è trascorsa invano, con le ricerche che si facevano man mano sempre più difficili e con il sangue che a un certo punto ha cominciato a gelarsi anche nelle vene dei militari. Le ricerche sono state diramate ovunque e a tutte le forze dell’ordine sul territorio nazionale, oltre che a quelle cittadine.

Nel primo pomeriggio la telefonata da Roma. Polfer della stazione Tiburtina. L’undicenne era stato appena preso in consegna dagli agenti ai quali ha raccontato di essere arrivato a Roma da Pontedera perché "voleva vedere il Colosseo". Ha viaggiato in treno, senza pagare il biglietto, nascondendosi nei bagni ogni qual volta vedeva arrivare il controllore. A chi gli ha chiesto dove andasse avrà raccontato sicuramente qualche fandonia. "Il bimbo sta bene", le sole parole della dirigente Cirillo. La mamma è andata a riprenderlo a Roma.