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13 mag 2022

Covid nella Rsa, sindacati furiosi "I lavoratori sono allo stremo"

Sonia Antoni (Cgil): "Abbiamo scritto una lettera al sindaco Santi, ma nessuno ci ha dato risposta". Il problema sono i turni massacranti per coprire il personale contagiato. "Normative non rispettate"

I contagi da Covid nella Rsa di Volterra stanno causando carenze di personale
I contagi da Covid nella Rsa di Volterra stanno causando carenze di personale
I contagi da Covid nella Rsa di Volterra stanno causando carenze di personale

Era il primo maggio scorso, alla Rsa Santa Chiara il Covid aveva già contagiato una quarantina di pazienti e oltre venti operatori sanitari, quando la sindacalista della Cgil Fp Pisa Sonia Antoni aveva inviato una missiva al sindaco Giacomo Santi, alla Sds, alla direzione della Asp e di Idealcoop. "Quel testo è diventato lettera morta – spiega Antoni, non nascondendo l’amaro in bocca – nessuno ha risposto, eccezion fatta per la Rsa e la Cooperativa IdealCoop che si sono rimboccate le maniche per coprire turni e servizi a fronte di un personale a casa poiché contagiato dal virus. E rammarica il silenzio assordante del sindaco Giacomo Santi, che è la prima autorità sanitaria del Comune e il vice presidente della Società della Salute. Gli operatori sono allo stremo e non si escludono eventuali iniziative di protesta da intraprendere".

Per Antoni, la situazione che è venuta a verificarsi alla Rsa, con il virus che è dilagato dopo la cessazione dello stato di emergenza pandemico del 31 marzo, "è uno degli esempi di come i lavoratori, gli ospiti e i gestori di Rsa dal primo aprile scorso siano stati abbandonati a loro stessi dalle istituzioni e dalla politica. I rinforzi, ripetutamente invocati dal sindacato, dai lavoraratori e dai gestori non sono mai arrivati solo perché, ci è stato ripetuto, il 31 marzo è cessata l’emergenza sanitaria. Ma il punto del problema riguarda il fatto che nella Rsa di Volterra permane una cornice preoccupante, per operatori sanitari e ospiti – rimarca la sindacalista – l’azienda sanitaria interviene con le Usca e con la commissione vigilanza e supporto, facendo i tamponi, definendo i percorsi sporco-pulito e definendo le modalità di vestizione e svestizione del personale in turno".

E gli operatori in servizio si stanno ancora sottoponendo a turni massacranti: secondo Antoni, il lavoro nella Rsa travolta dal Covid è sotto la soglia dei parametri di accreditamento. "Vi sono operatori che stanno facendo doppio turno, in barba alle normative su orari di lavoro e riposo, sono stati messi in turno Oss tirocinanti che dovrebbero essere solo in affiancamento oltre a un medico in pensione in ausilio agli infermieri". E non per ultimi, gli effetti nefasti del dilagare della pandemia sugli ospiti. "Gli anziani non vedono i familiari da più di 20 giorni, sono agitati e disorientati – conclude Antoni – Abbiamo chiesto, invano, l’arrivo di personale in più e vogliamo capire come si sia mosso il sindaco, dato che la struttura è anche di proprietà comunale. La situazione non ha visto risposte e attendere la negativizzazione di tutti gli operatori non è la via maestra. E’ inaccettabile. Gli operatori sono sfiniti".

Ilenia Pistolesi

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