L’animale appena dopo il ritrovamento
L’animale appena dopo il ritrovamento

Terricciola (Pisa), 23 settembre 2020 - Un lamento inconsolabile. Quasi un pianto di bambino. Un uomo a passeggio a Terricciola in via degli Etruschi (una traversa isolata che si affaccia sulla Sarzanese Valdera) con il figlio segue quelle note dolorose che lo portano al cassonetto dei rifiuti. Lo apre non sapendo bene che cosa aspettarsi. Tra la spazzatura qualcosa si muove. Nonostante la luce crepuscolare riesce a distinguere una forma: quella di un cane. Anzi, di quel che ne resta. La testa spunta da un sacco nero e imbrattata di sangue. Guaisce disperato: un gemito lungo e continuo che si attenua soltanto davanti allo sguardo umano, come in un atto di vergogna per la condizione in cui è stata calpestata la sua dignità di essere vivente.

L’avventore inorridito dal brutale spettacolo cerca di tranquillizzare l’animale. Impossibile raggiungerlo sul fondo del cassonetto. Non resta che chiedere aiuto alla polizia municipale che, nonostante siano le 19.30 di un lunedì in pieno clima elettorale, riesce ad organizzarsi per un intervento lampo. Quando gli agenti arrivano sul posto capiscono che non c’è tempo da perdere. La povera bestiola non si muove. Scatta la chiamata all’associazione Amici animali a 4 zampe.

La soluzione – relativamente – più semplice è rovesciare e appoggiare su un fianco il cassonetto. Lo sforzo non è banale visto il peso del contenitore. In più c’è da stare attenti: un altro trauma su quel corpo martoriato potrebbe essere fatale. Quando i soccorritori mettono le mani sul sacco e lo estraggono, la realtà che gli mostra dinanzi supera addirittura le previsioni già drammatiche. Il meticcio è anziano, molto anziano. E si trova in condizioni drammatiche. "È un meticcio di 18 anni, devastato dalle piaghe e mezzo mangiato dalle mosche. La pelliccia ridotta ad un ammasso di sangue e croste – spiega Rossella Prosperi, consigliera comunale a Pontedera con delega al benessere degli animali ed ex presidente dell’Associazione –. In più ha la mandibola rotta. Chi lo ha abbandonato nel cassonetto evidentemente lo ha lanciato proprio come se fosse della spazzatura da buttare".

Ed è questo che fa più male. "Chi è capace di buttare via un cane perché vecchio e malmesso è capace di farlo con qualsiasi altro essere – conclude Prosperi –. È spaventoso. L’animale è stato trasportato in una clinica veterinaria. Le sue condizioni di salute sono precarie. Non sappiamo se riuscirà a farcela". Intanto la municipale è al lavoro per risalire all’autore del gesto. Si cercano testimoni, qualcuno che abbia potuto notare dei movimenti o che possa sapere a chi appartiene il cane.