Arte "Le mie opere per la casa di riposo"

Stefano Tonelli svelerà due opere realizzate alla Rsa Santa Chiara. Il recupero della piccola chiesa un tempo destinata ai defunti

Arte "Le mie opere per la casa di riposo"
Arte "Le mie opere per la casa di riposo"

Stefano Tonelli è un artista poliedrico che ama profondamente Volterra, un poeta che si rivolge al cuore di chi osserva, con la sua pittura giunge gentile a chi ha spazi di riflessione, da riempire o da dedicare. Il suo nuovo lavoro alla Rsa Santa Chiara, germogliato con la guida dell’ex presidente Davide Arcieri, verrà mostrato per la prima volta domani, giorno dei Santi Patroni, in attesa del taglio del nastro ufficiale. "Sono onorato di svelare questo lavoro proprio il giorno dei Santi Patroni, un lavoro non facile dove ancora mancano le rifiniture ma dove l’ ossatura della mia idea è comprensibile. Il nuovo ‘Giardino della Parola’, insieme alla ‘Cappella del vento e degli angeli’, sono dedicate agli ospiti, ai medici, agli infermieri e a tutto il personale del Santa Chiara. Ringrazio gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto: Fondazione Crv, Comune, Lions Volterra, Altair Chimica, gruppo Granchi e l’azienda Boccaccini Carlo.La Rsa Santa Chiara è la vera, grande biblioteca umana di Volterra e questo mio progetto vuole porre l’attenzione su di loro, vuole rompere il tabù di cose di cui sembra vietato parlare, il fine vita, la disabilità, il dolore e la morte. Il Vangelo di Giovanni ci ricorda questa frase che comparirà tra i tanti leggii che saranno installati nel Giardino della Parola: “Quando eri giovane ti vestivi e andavi dove volevi, quando sarai vecchio ti vestiranno e ti porteranno dove non vuoi“. Ecco, su tutto ciò desidero far riflettere nella speranza che questo Parco diventi fruibile alla cittadinanza per andare a leggere, per riflettere e per pensare".

Una chiesina quindi è un rifugio dove cercare se stessi, un altro piccolo scrigno di Volterra o un osservatorio dove guardare altri orizzonti? "Questa piccola Cappella era destinata negli anni passati ad essere luogo dove venivano deposti coloro che morivano nell’ospizio ed a tutti loro che se ne sono andati o ci hanno preceduto è dedicata. Quando posi gli occhi su questa piccola struttura, affacciata verso i meravigliosi paesaggi volterrani che si allungano fino al mare, era praticamente in abbandono. Darle di nuovo vita è stato il mio compito, Una Cappella piccola che accoglierà una persona per volta ma che consentirà una meditazione per chi saprà leggere e vedere".