ILENIA PISTOLESI
Cronaca

Alluvioni, la conta dei danni: "Ogni giorno nuove problematiche. La situazione è drammatica"

Il sindaco Auriemma: "Ciò che è stato risparmiato dalla devastazione del 23 settembre è stato travolto adesso"

Nella foto il sindaco Francesco Auriemma durante le ricerche dei dispersi in seguito all’alluvione che il 23 settembre ha colpito le aree di Montecatini e della Valdicecina, nuovamente devastate dalle piogge dello scorso fine settimana

Nella foto il sindaco Francesco Auriemma durante le ricerche dei dispersi in seguito all’alluvione che il 23 settembre ha colpito le aree di Montecatini e della Valdicecina, nuovamente devastate dalle piogge dello scorso fine settimana

I danni crescono in maniera esponenziale nel territorio di Montecatini Valdicecina, martoriato da 3 alluvioni (l’ultima nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 ottobre) nell’arco di un mese dal primo evento catastrofico. Le esondazioni del torrente Sterza, del torrente Trossa e del fiume Cecina hanno provocato un effetto domino devastante non solo nell’area de La Gabella, già colpita duramente dalla terribile alluvione di settembre, ma anche nell’area di Ponteginori e in altre frazioni del Comune.

Sindaco Auriemma, ad oggi qual è lo stato dell’arte?

"La situazione è drammatica. E’ un dramma che cresce di giorno in giorno: mentre perlustriamo tutto il territorio spuntano altre strade non praticabili, impianti danneggiati come il campo sportivo che sarà chiuso, aziende in ginocchio, come quelle de La Verde Oasi e il bar a La Gabella".

Può scendere nel dettaglio?

"La sequela è lunga. Intanto parto dall’area de La Gabella, il luogo della tragedia alluvionale del 23 settembre scorso. Qui, la furia dell’acqua ha distrutto in parte il ponte Faltona. Stiamo girando in lungo e in largo il territorio e queste sono le criticità che si sono presentate almeno sino ad oggi: strade vicinali a uso pubblico interdette su cui stiamo già lavorando per il ripristino". Quali sono le vie interessate dagli ultimi danni scatenati dal maltempo?

"Oltre al ponte di Faltona, la strada Sassa-Caselli dove vivono una trentina di famiglie che devono macinare 30 km in più per spostarsi, la strada dei Forti che risulta impraticabile, la strada dell’Aiaccia dove è crollato un guado. Problemi anche lungo la strada dei Gelsi. Insomma, ciò che l’alluvione ha risparmiato il 23 settembre, ha travolto adesso".

E la viabilità bianca?

"Presenta avvallamenti e buche enormi. Altro caso è quello della strada comunale di Miemo dove si è creato un cratere profondo oltre un metro. Vorrei aggiungere altri problemi che stiamo verificando".

Prego.

"Giorno dopo giorno si presentano nuove problematiche: sarò costretto, ad esempio, a chiudere il campo sportivo per motivi di sicurezza. E abbiamo aziende in località La Verde Oasi che vivono un vero dramma con danni da migliaia di euro".

Nessun fondo è stato stanziato, per il momento, da Governo e Regione?

"No, e stiamo ripartendo da capo con la conta dei danni. Abbiamo raccolto 34 mila euro con il conto corrente aperto dal Comune. Ma non è sufficiente la donazione solidale. Servono fondi regionali e governativi per ripristinare un territorio sempre più flagellato".