Firenze, 22 settembre 2020 - La prima uscita pubblica è stata a Montenero, sulle colline sopra Livorno, per l'omaggio alla Madonna patrona della Toscana: Eugenio Giani ha trascorso così, con gli esponenti politici locali e il mondo del volontariato la sua prima mattina da presidente il giorno dopo la vittoria alle elezioni regionali contro Susanna Ceccardi. Una vittoria di circa otto punti rispetto alla rivale.

Eugenio Giani

Pur se mancano una manciata di sezioni da scrutinare a causa di contestazioni, Giani chiude con il 48.6% delle preferenze contro il 40.4% di Susanna Ceccardi. Con la quale, ha detto Giani ieri, "spero comunque di collaborare visto che è una parlamentare europea. E' una donna di personalità, una leonessa", rendendo l'onore delle armi all'avversaria. Tra i primi scogli da affrontare per Giani, sicuramente il toto-giunta e i nomi della squadra che lo affiancherà nei prossimi cinque anni, fino al 2025. 

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La festa al Tuscany Hall con Zingaretti

Per festeggiare "la straordinaria vittoria" di Eugenio Giani in Toscana arrivano Nicola Zingaretti e Matteo Renzi. Prima di iniziare formalmente l'incarico di presidente della Regione, con la presa incarico del suo nuovo ufficio e il passaggio di consegne con l'uscente Enrico Rossi, Giani ha deciso di organizzare una festa. Lo farà mercoledì, alle 18, al Tuscany Hall di Firenze. Con Giani sarà sul palco il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Anche Renzi ha annunciato la sua presenza. Da giovedì Giani si dedicherà alla formazione della nuova Giunta regionale.

La visita al Santuario

Lo aveva detto e lo ha fatto. La prima da ringraziare per la vittoria alle regionali è stata la Madonna di Montenero. Giani ha raggiunto con il suo staff il santuario martedì mattina, incontrando i religiosi del santuario, il mondo del volontariato e vari esponenti politici locali, tra cui il confermato consigliere regionale del Pd, il livornese Francesco Gazzetti. "Ho sentito che questo è il luogo giusto e significativo per partire nel mio lungo cammino in Toscana: nel santuario si mescolano gli aspetti laici dei comuni con i valori spirituali della patrona della Toscana", ha detto Giani, che si è raccolto in preghiera in chiesa ed ha acceso anche una candela.

Giani a Montenero

Il toto-giunta

E' uno degli scogli principali di questo inizio mandato. Giani deve comporre la squadra degli assessori. Nardella, che sarà alle prese anche con un rimpasto di giunta in Comune, dice: "Sentirete il solito 'totonomi' sui nuovi assessori regionali e fiorentini. Bene, per quel che mi riguarda, non c'e' assolutamente alcuna fretta, né alcuna ipotesi di nomi sulla mia giunta. Concentriamoci sulla partenza del nuovo governo toscano, che è la priorità, e godiamoci questa splendida vittoria".

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Ecco chi sono i quaranta consiglieri toscani

Con i numeri ormai definitivi, ecco la composizione dell'emiciclo della Regione, con i quaranta consiglieri. Ci sono dei nomi nuovi e dei ritorni. LEGGI L'ARTICOLO

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L'analisi, ecco dove e come Giani ha vinto

La vittoria nelle tre province più popolose, che hanno mostrato anche una buona affluenza. La mobilitazione per Giani a Firenze, Prato e Livorno è stata decisiva per il candidato. Insieme a una concentrazione di voti sulle sue liste a discapito delle formazioni a sinistra del Pd LEGGI L'ARTICOLO CON L'ANALISI

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Bonafé: "Quello toscano è il Pd più forte d'Italia"

"La vittoria di Eugenio Giani è netta ma c'è anche uno straordinario risultato del Partito democratico della Toscana che con il 35% si conferma essere il Partito democratico più forte di Italia, peraltro per la seconda volta consecutiva perché noi già alle elezioni europee avevamo ottenuto questo dato". Lo ha detto la segretaria regionale del Pd della Toscana, l'europarlamentare, Simona Bonafè, analizzando oggi il successo del centrosinistra e del candidato presidente Eugenio Giani alle elezioni regionali. LEGGI L'ARTICOLO

Confindustria: "Ora un piano per le aziende"

«Al neo Governatore della Toscana Eugenio Giani i migliori auguri di buon lavoro di tutte le imprese toscane; siamo fiduciosi che i temi economici e del lavoro saranno al primo posto nella sua agenda di attività». Così, congratulandosi col neo-eletto Giani, il presidente di Confindustria Toscana Alessio Marco Ranaldo il quale gli chiede «adesso, un piano industriale per la ripresa della Regione e le imprese saranno al suo fianco per realizzarlo in tempi industriali, perché senza imprese non c'è lavoro e, per la Toscana, non c'è futuro. La pandemia ha messo a dura prova; e sta continuando a penalizzare aspramente la tenuta economica di molte aziende della nostra Toscana».