Un negozio in via Carratica (foto Acerboni-FotoCastellani)
Un negozio in via Carratica (foto Acerboni-FotoCastellani)

Pistoia, 10 luglio 2019 - Giù il bandone. A dire «addio» alla città e ad abbassare la saracinesca a fine luglio, probabilmente per sempre, ancora quattro negozi. Una reazione a catena a causa della crisi, che ha messo spalle al muro le botteghe storiche del centro città, come Gonfiantini in via Atto Vannucci e la pelletteria Andreini in via degli Orafi, che da poco hanno annunciato la chiusura. Questa volta ad essere colpita dal fuggi-fuggi generale dei commercianti, è via Carratica. Entro il 31 luglio, lo storico «Ore liete», «Capelli e manie», «Stock house» e «Sport e tempo libero» chiuderanno.

«Siamo costretti a fare questo passo – racconta dispiaciuto Andrea Gherardini del negozio di scarpe Stock House (si tratta di un temporary shop) – in particolare per il costo dell’affitto che è insostenibile. Mi sono spostato qui da via Gora e Barbatole, dove gli affitti superano abbondantemente i duemila euro. In via Carratica speravo di respirare un po’ di più, ma anche in questa strada non riesco a sostenere le spese. Una persona con un guadagno normale non può permetterselo».

Abbasserà il bandone entro fine mese anche «Ore liete» di Anna Andreini. Dal 1997 il negozio è sempre stato un punto di riferimento per i pistoiesi per bomboniere e oggettistica.

«E’ STATA una decisione sofferta – dice Anna Andreini – ma non possiamo più andare avanti. Complice una zona penalizzata, ingresso del centro storico, ma dimenticata per le manifestazioni. Ricordo il tempo in cui via Carratica era una strada pilota per le iniziative. A rendere ancora più difficile il tutto, la vendita online che negli anni ci ha tolto buona parte del lavoro». Si aggiunge al coro di «addio» anche Diego Napolitano del negozio di abbigliamento «Sport e tempo libero». «La zona è morta – dice Diego – ad esempio il sabato e la domenica è tutto deserto. Le vendite sono limitate: capita spesso che le persone vengano a provarsi le scarpe senza comprarle in negozio per poi acquistarle online. Una concorrenza impossibile da sostenere».

Anche chi resiste con la propria attività conferma i problemi della zona. «E’ vero gli affitti sono in media alti – racconta Belinda Bonechi del negozio di abbigliamento e intimo omonimo – e servirebbero tariffe consone al momento storico che siamo vivendo. Non c’è così ricambio delle attività commerciali e i fondi che restano sfitti non rendono decorosa la via. In più via Carratica negli anni è diventata una zona di serie B, una piccola appendice del centro storico, ma che tende ad essere esclusa da eventi e iniziative pistoiesi». Anche Ivan De Rosa del negozio di abbigliamento «Depot» si aggiunge al coro: «Gli affitti alti sono la principale causa delle chiusure definitive. Le persone sono demoralizzate con delle spese così insostenibili per i tempi che corrono. A questo si aggiunge il fatto che la zona è dimenticata e così passo dopo passo, purtoppo, viene lasciata morire».

Benedetta Baronti