Un giorno con il ponte chiuso: "Risultato: zero incassi"

I residenti e i commercianti della zona temono il "blocco" di tre settimane. Chiedono il senso unico alternato per non interrompere i servizi essenziali.

Il ponte sul Reno ieri è stato chiuso fino al pomeriggio a metà del centro abitato di Pracchia. Sono stati scaricati dei massi a protezione del ponte, per evitare l’erosione, così ci hanno spiegato. Il ponte, in un momento successivo rimarrà chiuso per tre settimane. Sarà il presidente della Provincia Luca Marmo a comunicare la data. I residenti hanno seguito le operazioni di ieri con molta attenzione e con grande preoccupazione. A presidiare il cantiere, allestito appunto per costruire una barriera di grossi massi nell’alveo del fiume, c’erano Jonathan Sabatini e Antonio Grosso sul versante rivolto alla Toscana e alcuni cittadini su quello emiliano, dopo qualche minuto è arrivata Licia Gigli, a rinforzo di Grosso e Sabatini. Gli operai sono stati rapidi e attenti, uno ha lavorato nel fiume, altri due sul ponte e alle cinque del pomeriggio la strada era già stata riaperta. Ma i residenti guardano avanti, il nervosismo è controllato, ma palpabile, il paese vive una vita sospesa, sia pure sorridendo, ma a denti stretti.

"Dagli incontri della popolazione di Pontepetri, Pracchia, Orsigna, Vizzero e Biagioni – ci spiegano i tre rappresentanti – c’è la richiesta unanime di non chiudere il ponte del Melini, ma gestirlo a senso unico alternato, come previsto per quello vicino alla stazione ferroviaria. Oggi (ieri per chi legge) abbiamo sperimentato che la chiusura del ponte azzera gli incassi delle attività commerciali, immaginarsi cosa succederebbe in tre settimane fa gelare il sangue. Inoltre per le attività del cantiere verrà occupato metà del parcheggio, così il giovedì, giorno in cui il mercato occupa la metà rimasta, in tutto il paese non ci sarà un posto dove lasciare l’automobile. Risultato, zero incassi".

Mentre parliamo arrivano frotte di motociclisti, molti dall’Emilia, qualcuno dalla Toscana, cittadini attenti e premurosi danno indicazioni sulle alternative migliori. Le indicazioni che segnalano le due strade alternative sono criticate aspramente e tanti disagi si sarebbero potuti evitare, almeno per pedoni, ciclisti e motociclisti, passando da Pracchia Alta. Per la viabilità automobilistica, passando da via Pian di Giuliano e Sammommè, oppure seguendo la ss66 fino a Pistoia e la ss64 per Ponte della Venturina. "Accettiamo i disagi – ci dicono i rappresentanti dei paesi –, ma chiediamo date certe e senso unico alternato su entrambi i ponti, ne va anche della presenza di quasi 20 ragazzi a scuola, oltre che per tutti i servizi essenziali che restano sospesi, dalla spazzatura alla farmacia al servizio postale".

Andrea Nannini