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26 mag 2022

"Tante domande sulla villa e la bella vita"

In paese si parlava della grande disponibilità di denaro della famiglia nei guai, tra auto di lusso e serate in disco. Ma c’è anche chi si stupisce

26 mag 2022
L’indagine è stata condotta dai carabinieri. In alto il procuratore Tommaso Coletta
L’indagine è stata condotta dai carabinieri. In alto il procuratore Tommaso Coletta
L’indagine è stata condotta dai carabinieri. In alto il procuratore Tommaso Coletta
L’indagine è stata condotta dai carabinieri. In alto il procuratore Tommaso Coletta
L’indagine è stata condotta dai carabinieri. In alto il procuratore Tommaso Coletta
L’indagine è stata condotta dai carabinieri. In alto il procuratore Tommaso Coletta

Serate spensierate in discoteca, macchine sportive di lusso, viaggi intorno al mondo. Dalle testimonianze raccolte fra Ponte Buggianese e Montecatini si capisce che la bella vita dei fratelli Alessio e Jonathan Maddalena, agli arresti domiciliari con i genitori con l’accusa di circonvenzione di incapaci, si faceva certamente notare. Non solo a Ponte Buggianese, nel paese dove i due trentenni vivono conla famiglia, ma in tutta la Valdinievole.

"Erano ragazzi molto simpatici, divertenti ed estremamente disponibili con gli amici – raccontano alcuni conoscenti –. Erano molto ricchi, era evidente, e non si vergognavano a farlo vedere. Qualche dubbio su come avessero avuto improvvisamente tutto quel denaro a disposizione veniva, ma alla fine erano questioni private e nessuno certo pensava di chiederlo o tanto meno di indagare. Si facevano volere bene".

Nelle uscite in discoteca con gli amici, nel periodo pre-covid, pare che non mancassero mai bottiglie di champagne pregiato, con conti non banali a fine serata. E poi le auto con le quali si facevano vedere in giro: Mercedes SLS ad ali da gabbiano, Audi RS Q3, Porsche Macan ed altre vetture di alto livello.

"Vedevamo passare uno dei due fratelli su una Mercedes gialla con le ali di gabbiano – dicono due giovani in piazza a Monsummano –, una macchina che anche usata si trova solo pagando cifre notevoli. Ci chiedevamo come avessero fatto a comprarsela, visto che in passato lavoravano come semplici gommisti: quando abbiamo letto la notizia sul giornale...".

I genitori, Donato e Luana, facevano una vita apparentemente meno vistosa, niente di eccessivo o che potesse prestarsi alle classiche "chiacchiere di paese". Donato qualche anno fa aveva un negozio di frutta e verdura nel centro di Ponte Buggianese, ma era rimasto aperto solo pochi mesi.

Non è passato inosservato invece l’acquisto della villa del compianto imprenditore Orsi, in via Villa, sempre in paese: la famiglia ha portato avanti nel tempo anche importanti lavori di ristrutturazione, sui quali ha investito molto denaro almeno a giudicare da quello che si vede.

"Permettersi quella casa così grande – dicono in paese – non è da tutti, men che meno ristrutturarla. Se ci sembrava strano? Forse". C’è chi parla anche di investimenti a Pisa. "In ogni caso non siamo di certo andati a fare i conti in tasca ad altri – raccontano ancora a Ponte Buggianese – In paese erano considerate persone ricche e perbene". La notizia che sarebbero invece gli autori di un raggiro milionario ai danni di due anziani soli e fragili, dunque, ha lasciato molti a bocca aperta.

Il padre, Donato, ha la passione per i motori, soprattutto per i quad. Sul suo profilo Facebook si vedono diversi video di allegre scorribande con gli amici a bordo di potenti mezzi a quattro ruote nei boschi del circondario. Qualcuno nei commenti arriva ad ironizzare: "Io a lavorare e voi sempre a divertirvi!".

F.S.

© Riproduzione riservata

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