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Sos dal Martini. Alunni in sciopero. Poi la soluzione

Sciopero studenti a Montecatini per freddo in aula: protesta per aule non riscaldate, ma guasto alla pompa risolto. Richiesta di interventi per ambiente di studio adeguato.

Effetto domino dell sciopero degli studenti per il freddo. Ieri mattina anche un gruppo di studenti dell’alberghiero Martini non è entrato in classe in segno di protesta per il freddo nelle aule. C’è da dire che, nel caso di questo plesso, le aule senza riscaldamento non sono tutte. C’è stato un guasto a una pompa che già ieri pomeriggio dovrebbe essere stato riparato. L’impianto di riscaldamento della sede di via Galilei è nuovo e, probabilmente, il malfunzionamento è dovuto proprio alla rottura di questa pompa. Gli studenti sono rimasti in strada per poco, poi sono andati a casa. Erano circa un’ottantina. Tutto tranquillo nelle sedi di Garibaldi e della Querceta. Lo sciopero è nato dalla volontà diretta degli studenti, che si sono coordinati attraverso confronti informali in classe, durante le pause e sui social media. Non sono stati i rappresentanti d’istituto a promuovere l’azione, ma i ragazzi stessi, stanchi a detta loro per la condizione che li penalizza nel quotidiano. La partecipazione ha coinvolto principalmente gli alunni delle aule fredde, mentre gli altri si sono recati regolarmente a lezione. Gli studenti scioperanti hanno chiesto interventi immediati: accendere i termosifoni e controllare il sistema di riscaldamento per garantire una distribuzione uniforme del calore. "Non stiamo chiedendo niente di straordinario, ma semplicemente di poter studiare in un ambiente adeguato" hanno detto. Il fatto, però, è che in realtà i termosifoni sono accesi e il problema si è verificato per una rottura di una pompa che, secondo quanto si apprende dalla Provincia, è stata sistemata. In tal senso sono arrivate conferme anche dall’istituto.