Borgioli-Depp con le sue “guardie del corpo“  Foto di Silvia Iuliano,sanremonews
Borgioli-Depp con le sue “guardie del corpo“ Foto di Silvia Iuliano,sanremonews

Pistoia, 9 febbraio 2019 - Qualcuno ha pure cominciato a tremare, mentre aspettava con gli occhi luccicanti e il sorriso stampato sulla bocca, di poterci fare una foto. "Ma hai visto? – si domandavano per le strade di Sanremo – Quello lì, lui sì… è Johnny Depp!". "Ma Johnny Depp l’attore, quello di Pirati dei Caraibi?". "Lui, sì!". Occhiali da sole indosso, coppola in testa, pizzetto fotocopia. Difficile sbagliarsi.

Eppure dietro a questa maschera perfetta c’era un pistoiese di Casalguidi, Massimo Borgioli, matita pungente dedita all’arte della vignetta, che mercoledì scorso, a Sanremo, in pieno festival, ha firmato autografi e scattato foto ricordo con chiunque passasse per strada, tutti convinti che quello non fosse un costume, ma Johnny Depp in persona.

"La cosa più complicata ? – si domanda Borgioli – Tenere la parte. Cercare di non scoppiare a ridere quando la gente si è convinta che tu sei un altro». Una zingarata alla “Amici miei”, così l’ha chiamata Borgioli, che a Sanremo ci è arrivato accompagnato da tre amici, impegnati tutti nella parte delle guardie del corpo, «sennò mica potevo essere credibile".

Allo studio del personaggio Borgioli ha dedicato un bel po’ di tempo. "Queste cose non si improvvisano – racconta –. Avevo già sperimentato in passato, ma lo avevo fatto principalmente in occasione del Carnevale. Poi, quando vai a fare la spesa e senti la gente che si ferma un attimo a guardarti e la senti mormorare che somigli a Johnny Depp… Lo senti una volta, due volte, tre volte, alla fine ti convinci di provare a entrarci davvero nei panni di Depp, anche oltre al Carnevale. E così è stato".

Trucco e parrucco durano un bel po’, specialmente in estate, quando a braccia nude è necessario disegnarsi anche i tatuaggi, di cui Depp è pieno. "Vanno fatti con la stampante laser – spiega lui –, sennò non reggono. A Sanremo una signora incredula che fossi l’attore mi ha chiesto di farle vedere le braccia, sennò mica ci credeva".

Ma di comparsate in questo stile Borgioli ne aveva già fatte recentemente in altre città, Firenze, Bologna e San Gimignano. Qui persino un gruppo di turisti americani c’era cascato in pieno, nonostante un inglese, quello di Borgioli, non proprio fluente. Poi è arrivata l’idea di Sanremo: "Me l’aveva suggerita un amico. Un altro ci ha fatto da base nella Città dei fiori, poi abbiamo preso un taxi per andare vicino al centro. Figurati che persino il tassista a fine corsa è voluto scendere e farsi una foto con me. Poi abbiamo continuato con un giro per le strade più defilate dall’Ariston per essere più credibili e infine il Casinò. Abbiamo attirato un bel po’ l’attenzione ed è pure stata una bella sfacchinata. Ma che divertimento".