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7 mag 2022

San Leone, gioiello barocco che torna a vivere

Nel 2017, anno di Pistoia Capitale italiana della cultura, ospitò “La Visitazione“ di Luca Della Robbia

 

Sarà presentata questa mattina, sabato 7 maggio, la seconda tranche di restauri della chiesa di San Leone, gioiello barocco che si trova nell’omonima piazza e che, nel 2017, anno di Pistoia Capitale italiana della cultura, ha ospitato ‘La Visitazione’, l’emozionante plesso scultoreo di Luca Della Robbia, poi ritornato in San Giovanni Fuorcivitas, e, fino a pochi mesi fa, è stata splendida cornice della mostra "Pistoia piccola Compostela - L’Altare argenteo di San Iacopo".

Si tratta dei secondi interventi di restauro e di un altro passo verso il completo recupero per candidare l’edificio religioso a luogo della cultura pistoiese grazie agli stessi enti e istituzioni che cinque anni fa permisero la riapertura della chiesa al grande pubblico in occasione di Pistoia Capitale della Cultura.

Anche stavolta a promuovere i restauri sono stati la Diocesi di Pistoia, la Chiesa Cattedrale di San Zeno e la Soprintendenza archeologica per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato.

Determinante il finanziamento di Conad Nord Ovest e della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.

I lavori di restauro, che in questa seconda tappa hanno raggiunto il valore di 250.000 euro, sono stati curati dall’architetto Simone Martini, con il supporto dell’architetto Valerio Tesi, Cristina Masdea, con la supervisione del sovrintendente Andrea Pessina.

Questa seconda fase di restauro, fa sapere l’architetto Martini, responsabile tecnico dei lavori, ha visto il completo recupero dell’apparato decorativo dell’aula, restaurata nella sola parte della volta nel primo lotto, gli altari, le pareti laterali. È stato poi consolidato e restaurato il coro ligneo decorato assieme alla cassa dell’organo e realizzata una cancellata in linea con il portico esterno prospiciente l’ingresso.

A questo sono aggiunti la nuova dotazione dei servizi e l’ammodernamento degli impianti, elettrici e d’illuminazione, che faranno della chiesa il luogo ideale per ospitare mostre temporanee o eventi culturali.

La chiesa di San Leone, in passato conosciuta come chiesa dello Spirito Santo, è di proprietà della Chiesa Cattedrale di Pistoia. La struttura originaria risale al Trecento, ma deve il suo aspetto attuale agli interventi realizzati nel Seicento e nel secolo successivo, che l’hanno trasformata in uno degli edifici più importanti del Settecento pistoiese.

Pareti, soffitto e catino absidale sono rivestiti di una decorazione pittorica a cui si sono succeduti i più importanti protagonisti della cultura figurativa del Settecento, come Vincenzo Meucci e Giuseppe Del Moro, a cui si sono aggiunte e opere di Mauro Tesi che decorò la parte centrale della volta.

S.F.

 

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