Ricordi e racconti sul matematico Betti

In occasione del bicentenario della nascita di Enrico Betti, un convegno a Pistoia celebra la sua figura, ricostruendo la sua vita e il suo lascito sia per la città che per l'Italia e l'Europa. Mostra e visite guidate fino al 31 ottobre.

Ricordi e racconti sul matematico Betti

Ricordi e racconti sul matematico Betti

Per Pistoia sì, ma poi per l’Italia. Perché il lascito del matematico nostro concittadino Enrico Betti guarda con incisività a entrambe le dimensioni. Sono tante le voci che quest’oggi racconteranno questa autorevole figura nell’ambito di un convegno (a Palazzo de’ Rossi, in due sessioni dalle 9.30 alle 18) inserito nel programma degli omaggi nel bicentenario della nascita in una maratona di contributi che vogliono restituire lustro al Betti pistoiese come anche al Betti italiano ed europeo. La mattina vedrà susseguirsi gli interventi, moderati da Luca Mannori, di Francesca Biagini (Università di Monaco di Baviera), Chiara Martinelli (Università di Firenze), Claudio Luperini (Università di Pisa) e Giampaolo Perugi (Storia e città) a ricostruire i trascorsi al Forteguerri, l’amicizia coi Pacinotti, il passato da deputato. A conclusione una breve relazione sul laboratorio "I numeri di Betti" frequentato da ragazze e ragazzi delle scuole superiori pistoiesi a cura di Luca Bruni. I lavori riprendono alle 15 con le relazioni di Umberto Bottazzini (Università di Milano), Mauro Moretti (Università di Siena), Livia Giacardi (Università di Torino) e Jean-Pierre Bourguignon (école polytechnique e Ihes Parigi). Prosegue intanto fino alla fine del mese la mostra dedicata allo stesso Betti negli spazi della Biblioteca Forteguerriana curata da Alberto Cogliati, Giovanni Gaiffi, Giampaolo Perugi, Chiara Martinelli e Carlo Vivoli e organizzata dall’associazione "Storia e città", insieme a Scuola Normale di Pisa, dipartimento di matematica dell’Università di Pisa, fondazione Caript, Uniser e biblioteca Forteguerriana. È possibile partecipare a visite guidate fino al 31 ottobre, contattando la biblioteca (0573.371452) o lo stesso Perugi (340.4756616).