
Fernando Capecchi nella sua agenzia Vegastar (FotoCastellani)
Il mondo dello spettacolo si stringe attorno alla Vegastar e al suo ‘patron’ Fernando Capecchi. Tra i primi a omaggiare l’impresario di una vita di soddisfazioni, con una scalata che dai locali di Firenze lo ha portato al Festival di Sanremo è Carlo Conti: "Ciao Fernando, che gavetta insieme! Quanti chilometri, quante serate, quante delusioni e quante soddisfazioni, quanti abbracci e quante discussioni, quanti ‘saluta tutti’. Con te se ne va un pezzo di vita". Non manca il commento a mezzo social di Leonardo Pieraccioni: "Caro Fernando, avevo 17 anni e mi dicevi che avrei potuto fare questo mestiere quando nemmeno io ci credevo. Siamo stati insieme 42 anni. Ultimamente ti chiedevo: ‘Oh ma il contratto me lo fai o no?’. Ridevi: ‘No, sei ancora in prova’. Ciao Capecchi! Ci siamo divertiti". "Notizia tremenda - commenta la pistoiese di nascita (e ormai livornese di adozione) Serena Magnanensi -. Fernando è stata una delle persone alle quali debbo più affetto e riconoscenza. Insieme a un altro grande che se n’è andato pochi mesi fa, ovvero Giovanni Bardelli, Capecchi mi ha preso per mano e mi ha portato là dove volevo andare. Mi ha davvero regalato un sogno. E questa cosa l’ha fatta non soltanto per me, ma anche per molti altri artisti che hanno lavorato o lavorano tuttora per la Vegastar. La sua perdita è davvero enorme, sia dal punto di vista professionale che umano. E’ una perdita che coinvolge tutto il mondo dello spettacolo, perché quel modo di fare spettacolo che ci ha insegnato Fernando adesso non lo fa praticamente nessuno. E questo è davvero un peccato. In questo momento non posso che essere vicino alla famiglia, in particolare a Silvio. Sono convinto che sarà in grado di continuare la tradizione del babbo di ‘impresario’ alla vecchia maniera, portando alto il nome della Vegastar e del padre Fernando".
co.da.