REDAZIONE PISTOIA

Ogni risposta è nel cammino . Il libro di Liggeri diventa un film

Si intitola "Il viandante" e uscirà nel 2025, centrale il momento dedicato all’Orsigna e a Terzani

Salvatore Liggieri durante le riprese del documentario «Viandante» che segna l’esordio alla regia del fiorentino Fabrizio Baroni

Salvatore Liggieri durante le riprese del documentario «Viandante» che segna l’esordio alla regia del fiorentino Fabrizio Baroni

La risposta è nel cammino, nella ricerca e infine nell’incontro, in particolare quello che consente di riconnettersi con la natura. E allora in questo peregrinaggio dell’anima ecco una sosta d’obbligo, quel piccolo Tibet, quel luogo d’inizio e di fine, quella valle dove tutto suggerisce vita e ricchezza così come nella testimonianza di Tiziano Terzani, l’Orsigna. S’intitola "Viandante" il film che segna l’esordio alla regia del fiorentino Fabrizio Baroni in uscita nel 2025 le cui riprese sono iniziate nel maggio scorso e, tra gli altri luoghi, hanno coinvolto proprio la valle pistoiese. Tutto ha origine dal libro "A due passi dal Tibet" di Salvatore Liggeri uscito nel 2022, racconto dell’esperienza personale dell’autore con i monaci tibetani in un monastero buddista in Italia. Da quella lettura la volontà di trasporre tutto in pellicola e quindi la scrittura di una trama che a quella lettura si ispirasse. Il risultato sarà un documentario dove Liggeri in prima persona racconta sette intensi anni della sua vita. "La storia ha inizio nel 2017, quando lascio la Polonia, dove allora vivevo – racconta lui –. Psicologicamente provato e in preda a uno stato di depressione, faccio un sogno che mi scuote terribilmente: sogno il giorno della mia morte. Così nasce l’impulso a camminare. Un viaggio lungo sette anni che si interrompe in Garfagnana, dove attualmente vivo. È in quel momento che inizia il racconto, con aneddoti di vita, esperienze, incontri e ricordi. Dove appunto trova uno spazio significativo l’Orsigna. Qui sono andato per quell’ammirazione che nutro per Terzani. Qui ho conosciuto storie umane coinvolgenti". Molto di quello che si racconta nelle riprese corrisponde a quanto realmente accaduto a Salvatore, fatta eccezione per il cammino lungo sette anni che è avvenuto solo in termini spirituali e di vita, ma non macinando chilometri a piedi.

linda meoni