No al bullismo sempre. Sì a cinque progetti per metterlo a tappeto

La Regione ha stanziato oltre 23 mila euro per cinque comuni pistoiesi e altrettanti lavori per prevenire e contrastare il drammatico fenomeno.

Ammonta a 23.910 euro lo stanziamento deciso dalla Regione a favore di cinque comuni pistoiesi (Massa e Cozzile, Montecatini Terme, Montale, Quarrata e Pieve a Nievole), per finanziare la realizzazione nelle scuole e nelle associazioni sportive i progetti che hanno presentato per sensibilizzare, prevenire e contrastare i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. In generale, l’investimento della Toscana è di 366.180 euro, in favore di 62 comuni. Per la nostra provincia, sono stati concessi contributi al comune di Massa e Cozzile per il progetto "Positiva-mente" (4.200 euro), al comune di Montecatini Terme per il progetto "Smonta il bullo" (8.442 euro), al comune di Montale per il progetto "Scrivilo sui muri" (5.000 euro), al comune di Quarrata per il progetto "Social-mente responsabili" (5.768 euro) e infine al comune di Pieve a Nievole per il progetto "Me con te" (5.000 euro). Tutte iniziative interessanti per combattere un problema annoso che colpisce tanti giovani e giovanissimi del nostro Paese. Secondo i dati dell’Istat, in Italia circa il 22% degli episodi di bullismo si sviluppa attraverso il cyberbullismo. Per il Ministero della Salute fra gli undicenni risultano vittime di cyberbullismo il 17.2% dei maschi e il 21,1% delle femmine; i 13enni coinvolti sono il 12,9% dei ragazzi e il 18,4% delle ragazze; gli adolescenti di 15 anni sono il 9,2% dei maschi e l’11,4% delle femmine. "Si tratta – spiega il presidente della Regione Eugenio Giani – di uno stanziamento importante, attraverso il quale diamo il via alla realizzazione di una serie di progetti mirati a prevenire uno dei fenomeni più odiosi e pericolosi del quale purtroppo cadono troppo spesso vittime i giovani. Grazie a programmi presentati dalle amministrazioni comunali, che hanno ideato interventi di grande qualità e che ringrazio per l’impegno che hanno messo per organizzare piani mirati, sarà possibile educare a un uso più consapevole e soprattutto responsabile dei mezzi elettronici di cui tutti facciamo largo uso, ma che si prestano ad abusi e usi assolutamente impropri. Sono certo che un’opera di educazione avrà effetti positivi sulla loro crescita come cittadini responsabili".

A Giani fa eco l’assessore regionale all’Innovazione digitale e alla sicurezza, Stefano Ciuoffo: "Con questa misura consolidiamo il lavoro prezioso che da alcuni anni viene svolto, in ambito socio-sanitario, dalle aziende sanitarie e dalle società della salute. Riteniamo che la consapevolezza nell’uso delle nuove tecnologie sia centrale, non solo per le persone adulte, ma anche per le giovani generazioni".

Francesco Bocchini