Il console e il presidente del Ghana
Il console e il presidente del Ghana

Pistoia, 2 agosto 2018 - La missione di Alessia Pacini, la 25enne pistoiese che in autunno partirà volontaria per aiutare i bambini poveri del Ghana, è stata finanziata totalmente. A farlo, dopo aver letto il nostro articolo, non una persona qualunque ma il console in Italia del paese africano Massimiliano Colasuonno Taricone. L’imprenditore si occupa da decenni proprio del Ghana, dove tra l’altro è proprietario insieme alla sua famiglia di diverse imprese. Taricone non ci ha pensato neanche un attimo, appena ha letto il nostro quotidiano ha inviato i fondi necessari.

«Leggere della missione di Alessia è stato per me come rinascere – racconta al telefono –. In mezzo ai tanti episodi razzisti che sentiamo ogni giorno, questi sono esempi non solo da seguire ma anche da supportare. Ho visto dal sito della sua raccolta fondi che sarebbero serviti mille euro per acquistare il materiale da usare con i bambini e li ho voluti donare tutti per renderla completamente operativa quando partirà».

Taricone è console del Ghana anche per la Toscana. L’avventura della sua famiglia nel paese africano è iniziata negli anni 60. Uno dei suoi parenti lasciò l’Italia per stabilirsi in Ghana in cerca di fortuna. Sessant’anni dopo, la società cui ha dato vita, Trasacco Group, è presente come leader in vari settori dell’economia ghanese. Un’esperienza che continua ancora oggi grazie all’impegno e alla visione di Massimiliano e dei suoi cugini. Non solo impegno economico ma anche supporto alla popolazione.

«Ci impegniamo per costruire orfanotrofi e aiutare le famiglie più disagiate – spiega – Per questo ho apprezzato la missione di Alessia. Dalle vostre pagine voglio dirle che non abbia remore a contattarmi per qualsiasi necessità, sarò lieto di aiutarla in tutto quello che vorrà fare per il Ghana». La missione di Alessia inizierà il prossimo 31 ottobre e durerà due mesi. Una felicità immensa per lei partire con i fondi necessari. «Non so davvero come ringraziare il console – dice esterrefatta dopo aver visionato il conto della raccolta fondi attivata per la missione –. Questi soldi oltre che per i bambini rappresentano un contributo concreto all’economia locale».