Maiorino ancora in carcere. Decisione attesa a giorni

Ieri l’udienza davanti al Tribunale del Riesame. La difesa chiede i domiciliari. Il legale dell’indagato: "Dubbi sulle intercettazioni. Non aveva la forza di colpire". .

Maiorino ancora in carcere. Decisione attesa a giorni
Maiorino ancora in carcere. Decisione attesa a giorni

Si è svolta ieri mattina mattina, davanti al tribunale fiorentino del riesame, l’udienza con cui la difesa di Daniele Maiorino, 58 anni, accusato di aver ucciso a sprangate il cognato Alessio Cini e di averne incendiato il corpo mentre l’uomo respirava ancora, chiede la scarcerazione del suo assistito. L’istanza è stata presentata dall’avvocato Katia Dottore Giachino del foro di Prato che assiste Maiorino con la collega Fulvia Lippi, anche lei del foro di Prato. A chiedere la conferma della misura cautelare in carcere per omicidio volontario, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pistoia Patrizia Martucci, il magistrato che dirige le indagini dei carabinieri su questa tragedia, il sostituto procuratore della Repubblica Leonardo De Gaudio. Ieri mattina era presente anche il procuratore Tommaso Coletta.

"Durante l’udienza – ha spiegato l’avvocato Katia Dottore Giachino – abbiamo presentato alcune osservazione in merito al contenuto delle intercettazioni. In particolare, abbiamo chiesto che si contestualizzassero alcune frasi pronunciate dal mio cliente, nelle quali si parla della morte di Cini per mano di altre due persone. Un altro aspetto su cui chiediamo che sia posta l’attenzione è il fatto che l’arma del delitto non è mai stata trovata. Riguardo a ciò, il mio cliente nelle intercettazioni fa menzione non a una spranga (arma così descritta dalle perizie mediche), ma ad un bastone. C’è un altro particolare importante: l’indagato è stato vittima anni fa di un brutto incidente e ha perso la funzionalità del braccio destro del venti per cento. Per questo, a nostro avviso, non avrebbe mai avuto la forza di colpire un uomo come Alessio Cini, alto un metro e novantasette".

Ora il giudice del Riesame deciderà entro lunedì, accogliendo la richiesta di scarcerazione e la concessione degli arresti domiciliari, ovvero rigettando la richiesta.