Lotta alle erbacce. Ora si usano acqua e ozono

Coldiretti ha organizzato ieri una dimostrazione per far conoscere il diserbo biologico effettuato con un’attrezzatura ad alta tecnologia.

Lotta alle erbacce. Ora si usano acqua e ozono

Lotta alle erbacce. Ora si usano acqua e ozono

PISTOIA

Un problema di non poco conto per il mondo del vivaismo è quello delle erbacce infestanti, tutto quel verde superfluo e che, spesso e volentieri, crea disagi alle coltivazioni in terreno ed anche in vaso. Le soluzioni sono urgenti e necessarie. Proprio per questo, per andare oltre i metodi tradizionali ovvero con l’utilizzo dei diserbanti, l’intero comparto è in movimento per trovare soluzioni decisamente più ecologiche ed a bassissimo impatto di emissioni nell’atmosfera. A questo proposito ieri Coldiretti ha organizzato una dimostrazione nella sede della società agricola "Niccolai Elio e figli" al confine tra Pistoia e Quarrata per far conoscere il diserbo biologico effettuato con un’attrezzatura ad alta tecnologia che usa soltanto acqua e ozono ad alta concentrazione creato dalla Met azienda bolognese del settore. All’incontro erano presenti una ventina di vivaisti aderenti a Coldiretti particolarmente interessati.

"E’ più di un anno che ci stiamo dedicando alla ricerca di tecniche, strumenti ed attrezzature che possano ridurre gli impatti chimici sull’agricoltura – afferma il direttore di Coldiretti Pistoia, Francesco Ciarrocchi – e questa dimostrazione col diserbo biologico è particolarmente attesa dai vivaisti stessi: nella prospettiva di mantenere sempre la leadership del mercato europeo sul fronte green per quanto riguarda il nostro comparto, è fondamentale esplorare nuovi percorsi in modo da rendere il settore sempre più sostenibile".

Nel concreto, il mezzo consente di sparare acqua ad alta pressione e ozono (che è ossigeno a tutti gli effetti) ad alta concentrazione sulle erbe infestanti nei vivai, in special modo per le colture che sono in terra. In questo modo si ferma la crescita fuori controllo e, andando a penetrare nel terreno per qualche centimetro, si rallenta ulteriormente anche la ricomparsa.

"Stiamo valutando tutte le alternative che ci sono in tema di ecosostenibilità – aggiunge Paolo Niccolai, titolare dell’azienda che ha ospitato i vivaisti – l’attenzione alla riduzione di diserbanti e fitofarmaci è fondamentale: in questo caso ridurre la presenza di erbe infestanti è molto importante per la produzione".

Saverio Melegari