DANIELA GORI
Cronaca

L’incidente, il calvario e la morte: "Era forte, abbiamo sperato"

Andrea Rateni era rimasto gravemente ferito dopo l’impatto con un’auto sulla rotonda di Masiano . Il fratello Fabio: "E’ sempre rimasto in terapia intensiva. I medici hanno tentato di tutto per salvarlo". .

Andrea Rateni avrebbe compiuto 52 anni il 9 luglio, aveva lavorato come falegname e mobiliere in un’azienda di Quarrata

Andrea Rateni avrebbe compiuto 52 anni il 9 luglio, aveva lavorato come falegname e mobiliere in un’azienda di Quarrata

Non ce l’ha fatta purtroppo Andrea Rateni. Dopo un calvario in ospedale di settantasette giorni, il suo cuore ha cessato di battere ieri mattina. Troppo gravi le ferite che aveva riportato il 19 aprile scorso nell’incidente sulla rotatoria per Masiano, sulla variante di Bonelle, quando a bordo del suo scooter era stato sbalzato sull’asfalto nell’impatto con un’auto. Avrebbe compiuto 52 anni il 9 luglio. Originario di Casenuove di Masiano, Rateni, che aveva lavorato come falegname e mobiliere per un’azienda quarratina, era molto conosciuto nella frazione, dove ha sempre vissuto la sua famiglia, e nel territorio vicino. Recentemente si era trasferito a Spazzavento con la compagna, ma comunque Casenuove era sempre rimasto il suo punto di riferimento, anche per stare vicino al padre anziano.

"Questi 77 giorni sono stati davvero un calvario per lui all’ospedale di Careggi in terapia intensiva – racconta affranto il fratello Fabio – noi abbiamo continuato a sperare in un miglioramento, il suo fisico resisteva, perché era di una fibra forte, e i medici hanno tentato di tutto. Purtroppo erano troppo gravi le ferite, i traumi che aveva riportato avevano causato danni irreparabili agli organi interni. Eppure lui si sforzava sempre di scherzare, con noi che lo andavamo a trovare e anche con i medici, perché il suo carattere era così. Sempre scherzoso, si faceva voler bene da tutti, sempre pieno di vita".

E proprio della sua vitalità, della sua gioia di vivere si ricordano gli amici, molti dei quali, insieme ai familari, non lo hanno mai lasciato solo in questi mesi in ospedale. "Quando lo andavo a trovare aveva sempre una battuta pronta, malgrado le sue gravi condizioni, era lui il primo a sperare e ci motivava a dargli forza – ricorda l’amico di sempre, Michele Rafanelli – questo era il suo carattere. Ci siamo sempre divertiti tantissimo, abbiamo giocato anche insieme per tanti anni nel Gs Masiano calcio a 7, e questo faceva da collante, si creavano sempre tante occasioni per stare tutti insieme. Lui era sempre il primo a scherzare, un tipo solare, e buono, con un cuore grande".

Quel cuore grande che ha cercato a tutti i costi di resistere, malgrado, fin da subito dopo l’incidente, le condizioni di Andrea fossero apparse gravissime. Adesso tutta Casenuove si sta stringendo attorno ai familiari, per manifestare il cordoglio e la vicinanza di fronte a questa tragedia. Sulle responsabilità e sulla dinamica del terribile scontro le indagini sono ancora in corso. Intanto la salma è stata trasferita al reparto di medicina legale, e per le esequie occorre attendere le decisioni della magistratura.

Daniela Gori