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3 mag 2022

La Chamber Orchestra of Europe al Manzoni

Il prestigioso ensamble plasmato da Claudio Abbado sarà diretto da Jakun Hrusa, affiancato dalla virtuosa violinista Kopacinskaja

Una delle migliori orchestra da camera del mondo approda sul palcoscenico del Teatro Manzoni. La Chamber Orchestra of Europe, per la prima volta a Pistoia, sarà ospite mercoledì 5 maggio, (ore 21.00) della Stagione sinfonica, nel penultimo appuntamento del cartellone. Costituita nel 1981 da un gruppo di musicisti della European Community Youth Orchestra, l’orchestra si compone di una sessantina di elementi provenienti da tutta Europa, che vantano una brillante carriera personale come solisti internazionali o componenti di prestigiosi gruppi da camera e svolgono in parallelo un’apprezzatissima attività didattica. Durante i primi anni di vita la compagine ha avuto come mentore Claudio Abbado, che ne ha plasmato l’identità.

Oggi si distingue per il fortissimo senso di partecipazione di ogni musicista che la compone e vanta storiche collaborazioni con direttori come Nikolaus Harnoncourt e Bernard Haitink. Nel concerto pistoiese sarà guidata da Jakub Hruša, giovane direttore di origine cèca: guida dei Bamberger Symphoniker e della Filarmonica Ceca, è stato recentemente nominato direttore principale ospite dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e ha al proprio attivo collaborazioni con alcune delle maggiori orchestre del mondo, come i Wiener e i Berliner Philharmoniker e la Chicago Symphony Orchestra. Al suo fianco sarà Patricia Kopacinskaja, violinista di origine moldava dal talento estroso ed eclettico, nota per la capacità di donare alle sue interpretazioni un inimitabile senso teatrale. Nella stagione in corso collaborerà con le più prestigiose orchestre, come i Berliner Philarmoniker e la City of Birmingham Symphony Orchestra e sarà in tournée con le principali formazioni europee.

Nella prima parte del programma, la Kopacinskaja è solista nel Concerto per violino e orchestra op. 61 di Beethoven, una delle opere più amate del musicista tedesco per il lirismo del violino, le espansioni cantabili, le suggestioni dei passi virtuosistici. Scritta di getto nel 1806 parallelamente ai Quartetti Razumovsky e alla Quarta sinfonia, fu destinata a Franz Clement, giovane solista dal prestigio crescente. Accolta con freddezza alla prima esecuzione, ha guadagnato nel tempo un crescente favore da parte del pubblico a partire dalla metà dell’Ottocento, quando Mendelssohn la riesumò affidando il ruolo solistico a un giovanissimo Joseph Joachim, uno dei più grandi violinisti di tutti i tempi.

La seconda parte vede l’esecuzione della Sinfonia n. 2 op. 61 di Robert Schumann, scritta tra il 1845 e il ’46 in un periodo di grande difficoltà. L’opera è caratterizzata da punte altissime di poesia che trasmettono un luminoso senso di pace e ottimismo che sottolineano la volontà dell’autore di affrontare e superare le durissime circostanze di quel periodo infelice.

Info: Biglietteria Teatro Manzoni 0573 991609 – 27112 online su: www.teatridipistoia.it – www.biglietteriaveloce.it

Chiara Caselli

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