Gli albergatori termali: "Promosso il ’ponte’ più critico il resto.... Bisogna agire prima"

Il presidente Bartolini di Federalberghi Apam stila un primo bilancio. Buono il risultato di presenze raggiunto durante il week end lungo. "Ottimismo anche a Capodanno, i numeri calano a Natale e Befana".

Gli albergatori termali: "Promosso il ’ponte’ più critico il resto.... Bisogna agire prima"
Gli albergatori termali: "Promosso il ’ponte’ più critico il resto.... Bisogna agire prima"

Il giro d’affari portato dalle festività fa bene all’intera provincia, partendo dalla città capoluogo passando per la Montagna Pistoiese e, dato di notevole rilievo, dalla capitale della Valdinievole. È ottimo, infatti il primo bilancio anche sul fronte termale. L’occupazione delle camere negli alberghi di Montecatini – fanno sapere gli operatori del settore – è in aumento per il Ponte dell’Immacolata e anche il prezzo medio appare in decisa ripresa.

E le buone notizie di questo fine settimana "lungo" fanno inoltre da apripista per le prossime festività natalizie, che si prospettano portatrici di interessanti novità sul fronte dell’accoglienza. Tutto in considerazione del fatto che, come tradizionalmente avviene per Montecatini Terme, la gran parte delle richieste si concentra nel periodo dell’ultimo dell’anno, piuttosto che a Natale o per l’Epifania. È quanto emerge dalle proiezioni statistiche elaborate dal sistema H-Benchmark – composto da un campione di 1.400 posti letto in città – per conto di Federalberghi Apam. In particolare, per il ponte dell’otto dicembre si è registrato il 56,1 per cento delle camere occupate, contro il 50,1 per cento dello scorso anno (più 12 per cento) e addirittura il 38,5 per cento del 2019 – ovvero l’ultimo anno da prendere in considerazione per il periodo pre-pandemia –, con un prezzo a camera che sale fino a 88,7 euro, contro gli 81,1 del 2022 (più 9 per cento) e i 48,3 del 2019.

Per il periodo delle festività natalizie e di fine anno, sono state vendute più camere rispetto alle stesse date del 2019 e del 2022 – fanno sapere da Federalberghi Apam –, anche se l’occupazione complessiva è ancora bassa e concentrata soprattutto per le festività di fine anno. Basandoci sulla storicità, possiamo dire comunque che si prospetta una fine 2023 con una buona occupazione: a oggi, infatti, risultano prenotate il 33,1 per cento delle camere, laddove alla stessa data del 2022 ci eravamo fermati al 22,3 per cento e nel 2019 al 10,9. Il prezzo medio di vendita (106 euro) resta, rispetto al 2022, più o meno invariato. "Per quanto riguarda il ponte dell’Immacolata – commenta il presidente di Federalberghi Apam, Carlo Bartolini – Montecatini vive ancora dell’immagine storica della Città del Natale e delle sue “vecchie” attrazioni. Detto in altre parole: restiamo legati a una immagine costruita anni fa e che ci ha posto sul mercato quale città punto di riferimento per le famiglie, che “consumano” prevalentemente nel periodo pre-natalizio, e in grado di offrire eventi di un certo livello".

"Una immagine che avrebbe però ancora bisogno di essere rafforzata attraverso specifiche campagne promozionali di destinazione. Quest’anno, pur apprezzando le attività poste in essere dall’amministrazione comunale e, soprattutto, dai privati, abbiamo infatti dovuto lavorare senza un adeguato supporto nei tempi di promozione di territorio e di prodotto. I giorni più prossimi al Natale restano inoltre – prosegue Bartolini – non così potenzialmente forti per l’accoglienza montecatinese, così come quelli che portano all’Epifania. Mentre Capodanno fa discorso a parte, dato che in quei giorni siamo da sempre considerati una destinazione importante, con tanti alberghi che restano aperti e organizzano anche autonomamente eventi e veglioni di fine anno".

Lo sguardo è al futuro e deve essere d’insieme. "Ora il dado è tratto da un punto di vista turistico – conclude il presidente dell’Apam –: le attività che si svolgono durante i fine settimana e legate alle famiglie hanno il suo apice proprio durante il ponte dell’8 dicembre, dopo che nelle settimane precedenti ci sono stati momenti ben più difficili per le nostre strutture che, lo ripeto, con una campagna promozionale partita nei tempi giusti, avrebbero potuto avere ben altre soddisfazioni".