Forniture energia elettrica, la provincia di Pistoia sotto Edison nel sistema transitorio. Ecco che cosa cambia

Nel servizio tutela graduale regolerà le forniture di energia elettrica per i clienti non vulnerabili con la fine della cosiddetta ’maggior tutela’ prevista per il primo luglio. Siamo nel lotto ’Sud 3’, finito all’asta al prezzo più elevato in Italia

Bollette gas ed energia elettrica

Bollette gas ed energia elettrica

Pistoia, 13 febbraio 2024 – Nella rivoluzione che è partita da qualche settimana per quel che concerne le forniture di energia elettrica, c’è da segnalare un passaggio molto importante per moltissimi utenti della nostra provincia. Secondo quanto affinato dal portale di riferimento Segugio.it , il territorio di Pistoia è stato assegnato a Edison Energia Spa per il servizio a tutela graduale nei territori che sono finiti all’asta per poter scegliere il fornitore per questa fase transitoria.

Prima di vedere numeri e dettagli, però, è opportuno soffermarsi sulla spiegazione tecnica di quel che succede. Il servizio a tutela graduale, infatti, è quel sistema transitorio che regolerà le forniture di energia elettrica per i clienti domestici non vulnerabili con la fine del servizio di maggior tutela che è prevista per il prossimo primo luglio.

Si tratta di una misura predisposta da Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) per accompagnare gli utenti a questo passaggio verso il mercato libero e che produrrà, sicuramente, polemiche, disservizi e proteste, ma che andrà anche a ’regolarizzare’ tutto questo mondo, sempre particolarmente variegato.

A livello di aste, pertanto, Pistoia è finita nella rinominata ’Area Sud 3’ che comprende in Toscana anche Siena, Prato, Livorno, Pisa e Grosseto con l’aggiunta di Avellino e Benevento. C’è un dato particolare che riguarda il prezzo euro/Pod ovvero l’offerta col prezzo di commercializzazione con cui il fornitore si è aggiudicato il lotto e sarebbe il più elevato in Italia con 200,25 euro: tutti i più cari li ha presi la stessa Edison.

Per spiegare meglio, le aste prevedevano che per ciascun lotto il fornitore ammesso poteva offrire, in "busta chiusa" e con offerta unica, un valore in euro all’anno che poi tale rimaneva una volta vinta l’asta aggiudicata, come succede in questi casi, a chi offre il prezzo più basso.

Questo significa che, per l’area che comprende anche Pistoia, il prezzo più alto di tutta Italia (per le province all’asta) corrisponde alla proposta più economica fra quelle depositate, un dato sul quale riflettere.

Questo servizio di tutele graduali riguarderà, in tutta Italia, poco meno di 5 milioni di utenti e tutti i cosiddetti "domestici non vulnerabili" che non avranno scelto un fornitore del mercato libero entro il prossimo 30 giugno passeranno a questo servizio prendendo la tariffa media che sarà determinata dal prezzo all’ingrosso e da quello di commercializzazione con un risparmio stimato di circa 73 euro all’anno.

Qui, però, si apre un problema: siccome i clienti vulnerabili non vedranno cambiamenti e dovranno sottostare alle condizioni di Arera, a oggi si rischia di aprire un paradosso ovvero che i clienti non vulnerabili beneficerebbero di una tariffa nettamente più bassa degli altri. Una controversia che dovrà essere sistemata in tempi rapidi.

Saverio Melegari