
Per l’area pistoiese, l’azienda ha dato il via a una procedura semplificata per selezionare specializzati e specializzandi iscritti all’Ordine. La selezione avverrà tramite un avviso pubblico visionabile sul sito .
PISTOIA
Come ogni anno, ferie, pensionamenti e difficoltà di turnazioni, fanno presagire un’estate difficile per i pronto soccorso dell’area pistoiese. Le croniche carenze di personale, aggravate dai pensionamenti e da un ricambio generazionale che stenta a decollare, spingono l’Asl Toscana Centro ad adottare un provvedimento straordinario: 16 incarichi libero professionali della durata massima di sei mesi per potenziare l’organico nei reparti di emergenza.
L’iniziativa arriva su richiesta del direttore del Dipartimento Emergenza e Area Critica. L’azienda ha quindi dato il via a una procedura semplificata per selezionare medici specializzati e specializzandi del penultimo e ultimo anno, purché abilitati alla professione e iscritti all’Ordine. La selezione avverrà tramite un avviso pubblico pubblicato sul sito aziendale. I candidati verranno valutati in tre fasi: prima la verifica formale dei requisiti, poi la trasmissione delle domande al Direttore del Dipartimento, che si occuperà di giudicare l’idoneità all’attività da svolgere. Le collaborazioni saranno attivate entro il limite massimo di 120 ore mensili, con un compenso lordo mensile pari a 3.840 euro, inclusivo di tutti gli oneri fiscali e previdenziali. L’operazione avrà un costo complessivo stimato in 368.640 euro, interamente coperto dal bilancio 2025 dell’Asl, alla voce "Prestazioni sanitarie lavoro autonomo".
Una misura-tampone, ma necessaria. "L’obiettivo – spiegano si spiega nella delibera che ha valenza per l’intero territorio dell’Asl Toscana centro – è garantire la presenza costante di personale medico nelle strutture d’urgenza contenendo al massimo i disagi per pazienti e operatori".
Il problema, però, non è nuovo. Da anni i sindacati e gli stessi medici di pronto soccorso denunciano turni massacranti, organici insufficienti e difficoltà nel reperire personale disposto a lavorare in prima linea. In Toscana, come in gran parte d’Italia, il settore dell’emergenza è diventato poco attrattivo, spesso snobbato dai giovani camici bianchi, che scelgono altre specializzazioni o preferiscono la libera professione. In questo contesto, l’iniziativa dell’Asl Toscana Centro cerca di dare una risposta concreta e immediata. L’obiettivo è tappare i buchi in attesa di soluzioni più strutturali, come concorsi e stabilizzazioni. L’auspicio, da parte dell’Azienda, è che la risposta dei professionisti sia positiva e che il bando attragga un numero sufficiente di medici disponibili a impegnarsi nel territorio. Un’occasione anche per giovani specializzandi, che potrebbero così maturare esperienza sul campo e dare un contributo concreto a un servizio essenziale.
Michela Monti