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14 mag 2022

"Il mio giardino segreto, sogno di una vita". Con Andrea Mati tra le piante che curano

Ha progettato quattro giardini terapeutici che realizza per i centri di tutta Italia e ha scritto un libro: "Salvarsi con il verde"

lucia agati
Cronaca
Andrea Mati tra le rose dei suoi giardini terapeutici, in via Bonellina (Acerboni/FotoCastellani)
Andrea Mati tra le rose dei suoi giardini terapeutici (Acerboni/FotoCastellani)

Pistoia, 15 maggio 2022 - Lo psicoanalista e filosofo junghiano James Hillman gli è molto caro, così come queste sue parole: "Il mondo è come un giardino, tutto quello che accade in un giardino è pieno di metafore sulla nostra vita psichica". Prendersi cura di un giardino, può avere un riflesso sulla cura di sè e su questo concetto, semplice e profondo, Andrea Mati ha costruito quarant’anni di vita. Accanto agli uffici della storica azienda vivaistica di famiglia, in via Bonellina, con lo stesso senso per l’architettura che ha guidato i suoi studi, Andrea, nato a Pistoia il 5 aprile del 1960, ha progettato i prototipi di quattro giardini terapeutici che poi realizza in tutta Italia. Camminare con lui attraverso le rose e le piante aromatiche è già una esperienza che riconcilia. Andrea ha scritto, su questo e altri suoi progetti, un libro bellissimo: "Salvarsi con il verde. La rivoluzione del metro quadro vegetale" (Giunti Editore), ricco di contributi scientifici e scritto con la sapienza del cuore. Lo presenterà sabato prossimo, 21 maggio, alle ore 9.30, al Centro convegni Mati 1909 ( via Bonellina, 46). Interverranno, tra gli altri, l’ortoterapeuta Ania Balducci e la psicoterapeuta infantile Manuela Trinci. Ci parli dei suoi giardini... "Il primo giardino è dedicato alla cura del disturbo dello spettro autistico. Ci sono delle nicchie dove una persona può rifugiarsi, può sentirsi abbracciata dal verde, può sedersi sull’erba se vuole rimanere a lungo. Ho messo una Buddleia, l’albero delle farfalle. Quando è fiorito ne è pieno. Ogni mio progetto è seguito da medici e specialisti". A quali altre fragilità ha pensato? "Il secondo giardino è dedicato alle persone con la sindrome di Down, è tutto aperto e dominato dal rosso delle rose. Al centro c’è l’aiuola delle adozioni, a ogni persona viene affidata una piccola pianta. ...

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