Monique Forciniti, 55 anni, lavorava come cuoca all’asilo Sant’Angelo e faceva la volontar
Monique Forciniti, 55 anni, lavorava come cuoca all’asilo Sant’Angelo e faceva la volontar

Pistoia, 7 marzo 2021 - Una donna sana e giovane, una donna conosciutissima e che si è sempre impegnata per gli altri. Il Covid ancora una volta ha colpito duro a Pistoia strappando a soli 55 anni dall’affetto dei suoi cari e di un’intera comunità Monique Forciniti, chiamata da tutti Monica. Cuoca all’asilo Sant’Angelo di Bottegone, colonna portante della Misericordia della frazione, Monique si è spenta ieri mattina nel reparto di rianimazione del San Jacopo dopo un mese di lotta contro il virus.

"Aveva fatto il turno con me pochi giorni prima di ammalarsi – ricorda il presidente della Misericordia di Bottegone, Cristiano Melani – Il 10 febbraio mi chiamò e mi disse che aveva la febbre, dopo sole 24 ore la saturazione le era scesa al 65 per cento. Le dissi di chiamare immediatamente il 118. Una volta ricoverata è stata messa subito con il casco in terapia intensiva e poi intubata. E’ stata così per diverse settimane e si era notato un miglioramento, l’avevano persino estubata, ma poi è di nuovo peggiorata".

Monique, di origini francesi, era volontaria da vent’anni alla Misericordia, una donna tuttofare che nella sede si occupava di qualsiasi problema e che era sempre pronta ad aiutare gli altri.
"Io credo che fosse l’unica a sapere dove si trovano i bicchieri, tanto per fare un esempio – ricorda commosso Melani – Non stava mai ferma, cucinava, puliva, rimetteva tutto in ordine. Insieme a lei ho fatto tutti i turni di notte del sabato. Bastava uno sguardo tra noi per capirci, sapevamo cosa dovevamo fare ad ogni intervento senza neanche parlarci".
 

Non solo, Monique viene ricordata anche come la cuoca dei bambini: "L’avevamo assunta 17 anni fa – spiega il referente dell’asilo Sant’Angelo, Roberto Fabio Cappellini – Si occupava di tutto, dalla cucina alle pulizie. L’avevamo presa a lavorare con noi proprio perché era sempre attiva nelle sagre di paese. L’ultima volta che l’ho sentita, a febbraio, aveva paura. Mi aveva inviato una foto con il casco in testa. Era una donna forte, non ce ne facciamo una ragione". 

E c’è chi la ricorda come un vero e proprio angelo. Si occupava persino dell’Anteas, associazione di solidarietà che attivava progetti per Bottegone.
 

Monique lascia nel dolore i figli Stefano e Marco e il marito Salvatore. Un dolore che si estende anche a tutta la comunità di Bottegone, frazione in cui la donna si è sempre adoperata per gli altri. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di Sant’Angelo, nello spazio festa che si trova dietro la chiesa.
 

Michela Monti