Ospedale Pistoia
Ospedale Pistoia

Pistoia, 25 marzo 2020 - La rete territoriale ed ospedaliera dell'area pistoiese è stata riorganizzata per garantire ulteriori posti letto ai pazienti dimessi che non sono più in fase clinica acuta, ma sempre bisognosi di cure e assistenza. Sono stati individuati quarantuno posti letto dedicati alla bassa intensità clinica assistenziale: 22 verranno attivati a partire da giovedì 26 all'ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello nel reparto di medicina; altri 19, come già annunciato nei giorni scorsi, all'ex ospedale del Ceppo, dove prima c'erano gli ambulatori della libera professione. Si tratta di posti letto che hanno l'obiettivo di garantire cure ai pazienti che hanno contratto l'infezione Covid19, in fase post-acuta e ancora in situazione di malattia.

COSA CAMBIA - In pratica la organizzazione ospedaliera nella provincia di Pistoia diventa così strutturata: il San Jacopo di Pistoia resta il punto di riferimento per l'emergenza coronavirus, l'ospedale di Pescia per i malati non coronavirus, quindi tutti gli altri. Sempre a Pescia andranno anche i pazienti non coronavirus della Montagna Pistoiese, perché a San Marcello e all'ex ospedale del Ceppo saranno sistemati pazienti sempre malati di coronavirus, ma in via di guarigione.

"Questo scelta è stata condivisa da parte di tutti i sindaci ritenendola molto importante - ha precisato la presidente della Società della Salute di Pistoia, Anna Maria Celesti - perché nell'interesse primario dei malati che, non ancora completamente guariti, possono terminare il loro percorso assistenziale in altre strutture una volta dimessi dall'ospedale".

La complessiva nuova riorganizzazione è spiegata dal dottor Giancarlo Landini, direttore del dipartimento aziendale delle specialistiche mediche. L'attuale reparto di medicina di San Marcello, diretto dal dottor Massimo Giusti della Medicina 1, viene temporaneamente riservato ad accogliere i pazienti dimessi dal San Jacopo e non ancora clinicamente stabilizzati per poter far ritorno a casa: il team medico ed infermieristico è garantito dal personale già in servizio, coordinato per la parte medica dal dottor Marco Frati e infermieristica dalla dottoressa Erica Gualtieri con la presenza h24 del medico internista oltre al personale infermieristico e oss. In pratica quello di San Marcello diventa, momentaneamente, un reparto "low care" a bassa intensità assistenziale ospedaliera, analogo a quello già in funzione al San Jacopo.

I pazienti della Montagna pistoiese, non affetti da Covid19, ma da altre patologie acute saranno per il momento ricoverati negli ospedali di Pescia e Pistoia.

L'attivazione dell'ex Ceppo è invece illustrata dal direttore della rete sanitaria territoriale, dottor Daniele Mannelli. All'ex Ceppo a partire dal prossimo lunedì saranno attivi 19 nuovi posti letto di cure intermedie a carattere territoriale: anche questi servono a supportare le dimissioni ospedaliere e a favorire il recupero nei pazienti dimessi per l'infezione Covid19. Il responsabile clinico di questa nuova struttura è il dottor Carlo Adriano Biagini, direttore della struttura di geriatria pistoiese; la coordinatrice infermieristica è la dottoressa Moira Arcangeli.

Il personale medico sarà presente solo nelle ore diurne (in proiezione dall'ospedale San Jacopo), quello infermieristico e oss nelle 24H, come previsto per questa tipologia di ricovero finalizzata a consolidare le condizioni fisiche dei pazienti. Nel centro cittadino di Pistoia sono state realizzate le stanze di degenza, (prima dedicate all'attività ambulatoriale) tutte singole ed attrezzate per la degenza in tempi rapidissimi.

Landini ha spiegato che l'Ospedale San Jacopo, resta riservato alla cura dell'infezione Covid19: sarà supportato dalla nuova organizzazione e potrà così dimettere un numero maggiore di pazienti già stabilizzati ma che potranno comunque proseguire le cure in altre strutture.

L'ospedale S.S. Cosma e Damiano continuerà invece ad essere presidio "noCovid19" e a ricoverare regolarmente tutte le altre patologie fornendo anch'esso un supporto al San Jacopo in questa particolare e grave situazione.