Emanuele Cantile e Alberto Saraceno all’area di servizio di Serravalle
Emanuele Cantile e Alberto Saraceno all’area di servizio di Serravalle

Serravalle Pistoiese, 28 gennaio 2020 - «Sembrava una scena da film". Sono ancora scossi Emanuele Cantile e Alberto Saraceno, dipendenti del distributore dell’area di servizio di Serravalle Pistoiese sull’A11, dopo che ieri sera nel tardo pomeriggio una donna cinese di 52 anni è stata ricoverata nel reparto malattie infettive dell’ospedale San Jacopo con il sospetto del coronavirus. Sono in corso gli accertamenti stabiliti dal protocollo per casi sospetti. La donna fa parte di una comitiva composta da ventidue cittadini cinesi che si trova nel nostro paese per turismo da una decina di giorni. Il bus proveniva da Firenze, ed era diretto a Pisa. Ma adesso il gruppo è stato fermato in un albergo di Lucca. La maggior parte dei viaggiatori (fra cui la donna) è originaria proprio della zona di Wuhan, quella da dove si è diffuso il virus. La comitiva viaggia su un pullman polacco a noleggio. Ieri sera verso le 19 il bus si è fermato nell’area di servizio in direzione Firenze. La donna, fanno sapere dall’Asl "accusava una sintomatologia simil influenzale con lieve rialzo febbrile. I sanitari hanno subito attivato le procedure previste dal protocollo ministeriale per questi casi". Sul posto, oltre a un’ ambulanza e un’automedica di Pistoia sono giunte diverse pattuglie della Polstrada. In pochi minuti si è deciso di isolare l’area di servizio, in entrambe le direzioni. I due ingressi sono stati chiusi. "E’ stata una scena surreale – raccontano i due dipendenti della pompa di benzina – è arrivato del personale sanitario con le tute verdi. Nel frattempo la zona è stata fatta evacuare. Una scena vista nei film".

La donna è stata trasportata in ambulanza al San Jacopo dove sono subiti iniziati i controlli previsti. Il resto della comitiva è stato fatto ripartire e accompagnato ad un albergo di Lucca. Le due aree di servizio sono state riaperte circa un’ora e mezzo dopo. "I turisti cinesi – raccontano Emanuele Cantile e Alberto Saraceno – sono scesi dal pullman già con le mascherine. Hanno fatto un po’ di acquisti, alcuni sono andati in bagno. Sembrava una comitiva normale. Poi improvvisamente abbiamo visto arrivare auto a sirene spiegate e in pochi minuti chiudere tutte le entrate all’area di servizio. Non si riusciva a capire cosa stesse accadendo". La paziente, fanno sapere dall’Asl è ora ricoverata nel reparto di malattie infettive del San Jacopo: sono in corso gli accertamenti, le terapie del caso e anche l’indagine epidemiologica per capire se la donna, nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, era già presente in Italia: in caso affermativo i sanitari procederanno ad effettuare gli esami indicati dal Ministero inviando i campioni biologici all’Istituto Superiore di sanità.

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